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Telefono donna Lecco per dire no alla violenza sulle donne

telefonodonnalecco_tel_grandeC’è chi si vergogna della situazione che vive, chi sopporta ma poi non ce la fa più e chiede aiuto. Chiede aiuto a “Telefono donna Lecco”, l’associazione che grazie a quindici volontarie è un punto di riferimento per tutte quelle donne, che si trovano in una situazione di violenza fisica o psicologica.
Sono state 131 le donne, di varia età, che lo scorso anno si sono rivolte all’associazione di via Solferino a Lecco.
Delle 131 donne, 31 straniere ovvero il 23,7% del totale, delle quali nove sposate con italiani. Mentre tra le 100 italiane sei sono risultate sposate con stranieri.
La classe d’età più rappresentata è quella centrale, dai 38 ai 47 anni pari al 35,1%; seguita da quella delle donne più giovani tra i 28 e i 37 anni per il 22,9%; e dalle più mature tra i 48 e i 57 anni per 19,8%
Non poche anche le ragazze tra i 18 e i 27 anni, pari al 16%, che si sono rivolte a “Telefono donna Lecco”, mentre i numeri calano drasticamente per le più anziane.
Il 34% delle donne che ha chiesto aiuto, ha un livello di istruzione media superiore, il 32% è in possesso di diploma di media inferiore, mentre le laureate
rappresentano il 14,5% del totale. Sono madri in larghissima maggioranza, il 72,5%. Senza lavoro il
36,6%. Il 22% di loro è finita al pronto soccorso per lesioni prima di rivolgersi al servizio.
“Ci chiamano e vengono da noi quando davvero la situazione si è fatta insostenibile – spiega la presidente del sodalizio, Lella Vitali, in una nota stampa – rassicurate anche dal fatto che garantiamo loro l’anonimato. Devono davvero non poterne più per cercare una via d’uscita o a volte anche solo uno sfogo, perché colpisce quanto resistano fino all’inverosimile in nome della salvaguardia della famiglia. Quasi sempre ci troviamo davanti a donne psicologicamente provate o addirittura distrutte che comunque cercano di riprendere in mano il bandolo della propria vita”.
Non sempre l’esito è un successo “non tutte infatti se la sentono di andare fino in fondo, di denunciare il marito o compagno”, aggiunge la presidente.
Il percorso che viene proposto a seconda dei casi è il sostegno psicologico o la consulenza legale, grazie anche al finanziamento regionale ai centri antiviolenza, un progetto di cui è capofila il Comune.
Il numero di riferimento è 0341/363484. Le operatrici sono disposizione il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 12, il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30, il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19.

A Lecco la settima edizione della mostra dei presepi

Si inagura domenica 3 dicembre alle 17, la settima edizione della Mostra di presepi e diorami.
La rassegna è allestita al piano terra di palazzo delle Paure in piazza XX Settembre a Lecco, dall’Associazione Italiana Amici del Presepio sede di Lecco in collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese (SiMUL) e sarà aperta dal 5 dicembre al 14 gennaio.
Anche quest’anno saranno esposti numerosi presepi provenienti da diverse parti d’Italia, oltre a quelli realizzati dagli associati lecchesi; rappresentazioni sempre diverse, per ambientazione e interpretazione, della nascita di Gesù, valorizzate dalla presenza di statue realizzate da maestri scultori italiani e stranieri.
I visitatori potranno inoltre osservare alcuni presepi realizzati durante i corsi pratici tenuti dal gruppo durante l’anno e, chi fosse interessato, potrà lasciare il proprio nominativo per partecipare alle prossime sessioni. Durante i giorni di maggiore affluenza saranno presenti alcuni presepisti che illustreranno le opere e guideranno i visitatori alla riscoperta di questa tradizione che, purtroppo, si sta perdendo nelle famiglie italiane.
Orari: da martedì a venerdì 9.30-18; giovedì anche 21-23; sabato e domenica 10-18
Chiuso: il lunedì, Natale e Capodanno
26 dicembre – Santo Stefano: apertura straordinaria 14-18

Per informazioni:
Si.M.U.L tel 0341 481.247-249 Palazzo delle Paure 0341 286729
e-mail segreteria.museo@comune.lecco.it
www.museilecco.org

Fonte www.comune.lecco.it

Nuova illuminazione per il Ponte Vecchio a Lecco

Il ponte Azzone Visconti si prepara a cambiare volto. La storica infrastruttura conosciuta dai lecchesi anche con il nome di Ponte Vecchio e realizzata per volere del Signore di Milano Azzone Visconti tra il 1336 e il 1338, sarà interessata da lavori di valorizzazione illuminotecnica e di pulizia straordinaria, che andranno ad impreziosire uno dei monumenti simbolo della Città di Lecco.
I lavori per la realizzazione della nuova illuminazione artistica del Ponte Azzone Visconti sono stati affidati all’impresa Elettrobonatese s.r.l. di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, aggiudicataria dell’appalto per un valore di 164mila euro più IVA. La prima fase dell’intervento riguarderà la pulizia dei piloni dagli arbusti cresciuti spontaneamente, lo scavo stradale trasversale per la posa dei cavi di collegamento degli impianti e il posizionamento dei cavidotti lungo il lato destro e sinistro del ponte. A seguire, l’impresa procederà con lo smantellamento del vecchio impianto di illuminazione sotto le arcate del ponte e con la realizzazione di quello nuovo. Infine verranno posizionati quattro plinti per il sostegno dei pali di illuminazione in altrettanti punti collocati lungo le sponde laterali del ponte, due su quella lecchese, uno a Galbiate e uno a Malgrate.
Per permettere la realizzazione dell’intervento in sicurezza, il Ponte Vecchio dovrà rimanere interdetto al traffico veicolare, ciclabile e pedonale per circa tre settimane, con chiusura totale dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.30, dal 6 novembre al 24 novembre.
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