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Lecco: dal 31 ottobre al 28 novembre una nuova mostra a Palazzo delle paure

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Dal 31 ottobre al 28 novembre una nuova mostra Palazzo Paure
Nasce per raccontare storie di donne e lotte alle nuove generazioni la mostra “Il Filo Rosso”, a cura di donne dell’UDI (Unione Donne in Italia), dei movimenti femministi lecchesi e del Liceo Artistico Medardo Rosso, da un’idea di Enrica Bartesaghi e Giacinta Papini. La mostra sarà allestita dal 31 ottobre al 28 novembre a Palazzo delle Paure, sito in piazza XX Settembre, 22, a Lecco.

Il progetto nasce quando, parlando della situazione femminile in Italia (e non solo), alcune donne si sono chieste cosa fosse rimasto delle loro battaglie e hanno deciso di provare a capire come condividerle con le ragazze e le donne di oggi.
L’obiettivo della mostra è di recuperare la memoria storica femminile per parlare di un fenomeno generale (nazionale e internazionale), raccontato e visto con gli occhi delle donne lecchesi, e più precisamente di un gruppo di giovani e giovanissime donne lecchesi che attorno agli anni ’70 e ’80 del secolo scorso diedero vita a un movimento femminista e delle donne dell’UDI. Un movimento che ha aperto la strada per lotte di genere nel mondo della politica, del lavoro, della vita famigliare. La mostra è realizzata attraverso una ricerca tramite 32 interviste a donne dell’UDI (Unione Donne in Italia) e a donne che hanno fatto parte del Collettivo femminista lecchese. Il filo rosso, suggerito dal titolo della mostra, è inteso come quel legame che unisce tutte le donne e che non si spezzerà finché le loro storie e le loro lotte saranno raccontate.

“Siamo felici di contribuire alla realizzazione di una mostra dal fortissimo valore simbolico che restituisce uno spaccato di vita quotidiana capace di raccontare storie tramite gli occhi di storici movimenti femminili – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Simona Piazza – questa esposizione si rivolge alle nuove generazioni e permette di tenere viva una memoria storica importante, aiuta a osservare la realtà quotidiana da prospettive diverse e stimola le ragazze di oggi a riflettere sulla loro condizione sociale”.

L’inaugurazione è prevista per sabato 30 ottobre alle 18 presso la sala conferenze di Palazzo delle Paure (ingresso consentito massimo a 70 persone): per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 29 ottobre alle 12 scrivendo una mail a palazzopaure@comune.lecco.it, oppure chiamando lo 0341 286729, recapiti ai quali è possibile rivolgersi anche per ottenere maggiori informazioni sull’esposizione. La mostra è visitabile il martedì dalle 10 alle 13, il mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18, il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18 al costo di 2 euro. Per accedere all’inaugurazione e alla mostra è necessario essere in possesso di certificazione verde in corso di validità.

Lecco: prorogata fino al 26 settembre la mostra dedicata all’Adda

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Prorogata fino al 26 settembre 2021 la mostra fotografica a palazzo delle Paure in piazza XX Settembre, con antiche fotografie e scatti contemporanei sul fiume Adda.
La mostra è aperta il mercoledì dalle 14 alle 18; giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Per informazioni: www.museilecco.org
L’esposizione “Il Fiume Adda. Di immagine in immagine, tra tempo e luce” portai visitatori in un viaggio per immagini sul fiume Adda, per scoprire le sue sponde, le sue acque e le sue bellezze con occhi antichi e nuovi.
Curata da Barbara Cattaneo, Daniele Re e Luigi Erba, esporrà gli scatti dei fotografi Andrea Caronni, Rosandro Cattaneo e Daniele Re, le cui creazioni entreranno a far parte della fototeca del Sistema museale urbano lecchese.
Queste immagini contemporanee andranno ad affiancarsi ad antiche cartoline, fotografie e tradizionali raffigurazioni dell’Adda, per tracciare così tracciare un’ipotetica linea di sviluppo sull’iconografia del fiume reso celebre da Alessandro Manzoni. Un differente modo di vedere il fiume Adda che si lega strettamente all’innovazione della tecnica fotografica, all’uso del foro stenopeico e della ripresa in digitale.

Con il Consorzio Villa Greppi un ciclo di conferenze e percorsi guidati a Villa Greppi

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Con il Consorzio Villa Greppi parte un ciclo di conferenze e percorsi guidati dedicato a Villa Greppi, alla sua storia e alla Brianza a cura dell’associazione BRIG – cultura e territoTre conferenze sulla storia di Villa Greppi, i personaggi che l’hanno abitata e il contesto in cui è inserita e quattro percorsi guidati sulle orme di Alessandro Greppi e ispirati ai suoi disegni. Parte una nuova rassegna organizzata dal Consorzio Brianteo Villa Greppi: sette appuntamenti dedicati al luogo che è sede dell’Ente, per riscoprire una lunga storia tracciata da persone diverse che vi hanno vissuto intensamente. Curata dall’associazione BRIG – cultura e territorio, che da tempo lavora allo studio e alla catalogazione del patrimonio documentario e iconografico del Fondo Greppi, la rassegna si inserisce in un ampio progetto da cui prende il nome, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Villa e della sua storia. Si tratta di “Vivere Villa Greppi. I disegni. La villa. Il territorio”, un’iniziativa pensata come strumento per avvicinare il pubblico all’incanto di Villa Greppi, aprendo finestre sulle diverse “stanze” del suo passato, con appuntamenti serali dedicati al racconto storico e che vedono per protagonista non solo la residenza, ma anche il territorio in cui si trova: la Brianza. E poi, accanto alle conferenze, un calendario di percorsi guidati a piedi ispirati alle testimonianze di Alessandro Greppi: pagine di diari, disegni e taccuini che raccontano la gente e il paesaggio della Brianza nel XIX secolo.
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«Il Consorzio Villa Greppi continua ad aumentare la propria attività culturale – commenta la Presidente Marta Comi – aggiungendo un progetto che vuole riscoprire la storia della Villa e della famiglia Greppi. Una storia profondamente legata ai luoghi e alle persone della nostra Brianza e che è narrata dai disegni e dai taccuini e diari del Fondo iconografico Alessandro Greppi. Ringrazio l’associazione BRIG – Cultura e territorio per il lavoro di ricerca e studio della storia di Villa Greppi e della famiglia Greppi che ora portiamo al pubblico con questa nuova rassegna autunnale».
Ad aprire il cartellone di appuntamenti è la conferenza “Brianza, terra di villeggiatura”, a cura della responsabile del progetto “Vivere Villa Greppi” Laura Caspani e fissata per martedì 13 ottobre alle 21, nella sala teatrale Martino Ciceri di Veduggio. Un primo incontro, quindi, per approfondire il contesto brianteo tra ‘700 e ‘800 nei suoi aspetti sociali, economici e paesaggistici. Ci si dà appuntamento per il primo percorso guidato, invece, domenica 18 ottobre alle 9 (ritrovo nel parcheggio del cimitero di Cassago Brianza), quando è la volta dell’itinerario “A PIEDI, IN BRIANZA CON ALESSANDRO GREPPI. Dall’antica villa Pedroli a Cassago fino al nucleo storico di Cremella”. Si parla di “Villa Greppi a Casatevecchio, storia di una famiglia”, invece, nella seconda conferenza di Laura Caspani, in programma per venerdì 23 ottobre alle 21, nella sala polifunzionale La colombina di Casatenovo, mentre domenica 25 (alle 9, ritrovo alla Canonica di San Salvatore di Barzanò) è la volta del secondo itinerario, questa volta “Dalla Canonica di San Salvatore al Santuario di Bevera”. Fondamentale per la storia e la memoria di Villa Greppi, poi, la figura Alessandro Greppi, alla quale è dedicata l’ultima delle tre conferenze, con relatrice sempre Laura Caspani: “Alessandro Greppi e la compagnia dei Greppini”, fissata per lunedì 26 ottobre alle 21 nella sala consiliare di Triuggio. Chiudono il programma, infine, i due percorsi guidati “Da Villa Greppi ai boschi della valle del Pegorino” e “Dal suggestivo borgo di Canonica alla Basilica di Agliate”, rispettivamente in cartellone per l’8 novembre alle 9 (ritrovo a Villa Greppi) e il 15 novembre alle 9 (ritrovo in via E. Filiberto, a Triuggio).
INFORMAZIONI – Nel rispetto delle disposizioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19 il numero dei posti disponibili alle conferenze è limitato. Si consiglia dunque di arrivare con anticipo. L’accesso agli eventi è consentito solo con mascherina e previa misurazione della temperatura e igienizzazione delle mani. Per partecipare ai percorsi guidati è obbligatoria la prenotazione scrivendo a attivitàculturali@villagreppi.it entro le ore 12 del venerdì precedente. I percorsi saranno effettuati con un minimo di 15 partecipanti (max 30). Sono indispensabili scarpe da cammino.

I biglietti per visitare villa Monastero a Varenna si possono acquistare anche online

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I biglietti per visitare villa Monastero a Varenna si possono acquistare anche online attraverso il servizio Vivaticket.
Il servizio è stato attivato per ridurre i tempi di attesa in biglietteria e per rendere le operazioni di vendita più rapide e smart.
I visitatori possono scegliere se scaricare sul proprio pc o smartphone i biglietti da presentare all’ingresso o effettuare il ritiro direttamente in biglietteria.
La possibilità di acquisto online consente inoltre di ridurre possibili assembramenti all’ingresso garantendo il rispetto delle regole dell’emergenza sanitaria.
Per acquistare i biglietti è necessario effettuare la registrazione e accedere alla sezione di Villa Monastero sul sito www.vivaticket.com. Da qui è possibile selezionare il giorno in cui si intende effettuare la visita e la tipologia di biglietto che si desidera acquistare.
Tutte le informazioni su tariffe, riduzioni e gratuità sono disponibili su www.villamonastero.eu.

Novità alla biblioteca Pozzoli di via Bovara

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Al piano terra della biblioteca civica “U.Pozzoli” di Lecco, è allestito il nuovo spazio, in cui è possibile scegliere e prendere direttamente in prestito opere di narrativa e saggistica, dvd, riviste, cd audio, fumetti e pubblicazioni per bambini e ragazzi, selezionati appositamente fra gli ultimi arrivi.
All’area espositiva si accede solo con mascherina, previa rilevazione della temperatura e igienizzazione delle mani, mantenendo il corretto distanziamento sociale.
Resta attivo con modalità invariate il servizio di prenotazione tramite email all’indirizzo adulti.biblioteca@comune.lecco.it, telefono al numero 0341-481122 e da catalogo www.biblioteche.regione.lombardia.it/OPACLC. La biblioteca è aperta da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.

Mostra dedicata alla Scapigliatura a Palazzo delle Paure

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“La Scapigliatura. Una generazione contro” a Palazzo delle Paure prosegue la sua indagine sull’arte dell’Ottocento italiano, con una mostra che ripercorre la storia e le istanze della Scapigliatura, movimento culturale nato e sviluppato in Italia nella seconda metà del XIX secolo. L’esposizione, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il suo Sistema Museale Lecchese, presenta 80 opere, tra pitture e sculture provenienti da musei pubblici e collezioni private, dei suoi maggiori esponenti, quali Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Federico Faruffini. La mostra è visitabile il mercoledì dalle 14 alle 18, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (chiusa il lunedì e il martedì). Gli accessi alla mostra saranno regolati in base alle vigenti norme anti Covid-19. Visitabile fino al 10 gennaio 2021.

A Palazzo delle Paure a Lecco l’Adda è in mostra

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A Palazzo delle Paure, dal 27 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, antiche fotografie e scatti contemporanei mettono in mostra il Fiume Adda.
La mostra “Il Fiume Adda. Di immagine in immagine, tra tempo e luce” porterà i visitatori in un viaggio per immagini sul fiume Adda, per scoprire le sue sponde, le sue acque e le sue bellezze con occhi antichi e nuovi.L’esposizione, curata da Barbara Cattaneo, Daniele Re e Luigi Erba, esporrà gli scatti dei fotografi Andrea Caronni, Rosandro Cattaneo e Daniele Re, le cui creazioni entreranno a far parte della Fototeca del Sistema Museale Urbano Lecchese.
Queste foto contemporanee andranno ad affiancarsi ad antiche cartoline, fotografie e tradizionali raffigurazioni dell’Adda, anch’esse appartenenti alle collezioni del Si.M.U.L. Questa mostra intende così tracciare un’ipotetica linea di sviluppo sull’iconografia del fiume reso celebre da Alessandro Manzoni. Un differente modo di vedere il fiume Adda che si lega strettamente all’innovazione della tecnica fotografica, all’uso del foro stenopeico e della ripresa in digitale.
La mostra sarà visitabile il mercoledì, dalle 14 alle 18, e da giovedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (chiusa il lunedì e il martedì). Per informazioni e prenotazioni: www.museilecco.org.
L’esposizione verrà corredata da tre incontri di approfondimento sul tema della fotografia, della pittura di paesaggio e dell’archeologia industriale: il 14 ottobre Luigi Erba sviscererà il tema delle “Fotografie d’acqua”, il 12 novembre Daniele Re e Lorenzo Messina rifletteranno sul rapporto tra la fotografia e l’arte contemporanea, mentre il 14 gennaio Barbara Cattaneo rifletterà sul rapporto tra l’Adda, l’arte e l’archeologia industriale. Gli incontri si terranno alle ore 21, nella sala conferenze di Palazzo delle Paure.

Como-Lecco: impenna la spesa alimentare a +6,1%, record per le botteghe. Made in Lario è strategico

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COMO-LECCO – Si spende solo per mangiare con gli acquisti di prodotti alimentari che sono aumentati del 6,1% ad aprile in controtendenza al crollo generale fatto registrare dal commercio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sul commercio al dettaglio nel mese di aprile. Le vendite di prodotti alimentari aumentano in tutte le tipologie di dettaglio dalla grande distribuzione (+6,9%) ai discount (+9,3%) fino alle piccole botteghe alimentari che fanno segnare il record dell’11,2%. Dati che si rispecchiano sul territorio lariano, con un aumento pari a quasi il doppio della media per il cibo, dovuto alla ricerca nel momento degli acquisti del rapporto personale di fiducia maggiormente garantito nei piccoli negozi in un momento di grande incertezza ma anche alla necessità di evitare lunghi spostamenti per rispettare le misure di sicurezza imposte e ridurre i rischi.
Una “fidelizzazione” che è stata evidente, nelle settimane del lockdown anche nei confronti delle imprese della rete di Campagna Amica, che si sono mobilitate per garantire le consegne dei loro prodotti a domicilio, e che si riflette in questa settimane nel ritorno di produttori e consumatori negli AgriMercati del territorio, riaperti dopo la fase di emergenza. A Como-Lecco sono ripresi in sicurezza tutti i mercati settimanali di Campagna Amica, in particolare a Cantù (martedì in piazza Garibaldi), Meda (mercoledì in piazza Cavour), Giussano (giovedì via De Gasperi), Erba (venerdì in via Carroccio) e Mariano Comense (sabato in Porta Spinola).
“L’approvvigionamento alimentare dei cittadini lariani è stato garantito grazie alle migliaia di persone che operano nella filiera alimentare e, in primis, alle imprese agricole che in queste settimane, nonostante i rischi per la salute, hanno continuato a lavorare in piena pandemia nel nostro territorio come in tutta Italia”. Lo rimarca Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco.
La filiera agroalimentare made in Italy dai campi agli scaffali – sottolinea la Coldiretti lariana – ha tenuto nonostante la tendenza all’accaparramento e al verificarsi di pericolose file che hanno provocato una impennata degli acquisti al dettaglio. Una vera e propria spesa di guerra che, nelle settimane di lockdown, ha registrato aumenti del 145% negli acquisti di farina, +78% arance, +60% mele, +57% mozzarella, +57% uova, +32% formaggi, +31% salumi, +25% riso, latte +22% e +14% pasta. Uno sforzo importante della filiera che è riuscita a garantire le forniture nonostante le difficoltà vissute dalle imprese agricole: “Nelle settimane dell’emergenza, le nostre imprese sono state strategiche per assicurare il made in Lario di qualità in tutti i canali di distribuzione: responsabilmente, l’agricoltura ha fatto e sta facendo la sua parte, affrontando veri e propri salti mortali per superare le difficoltà imposte dall’emergenza: in primis, la carenza di manodopera stagionale e le problematicità nel reperimento di quanto necessario alle operazioni colturali, dati gli intoppi della logistica e il fermo del comparto agromeccanico. Ma questo sforzo immane deve essere riconosciuto in futuro: non vogliamo più vedere gli scaffali dei supermercati invasi da prodotti stranieri… che magari costano uno o due centesimi meno rispetto a un prodotto nazionale di qualità incomparabilmente maggiore. L’emergenza Covid ha insegnato a tutti quanto sia importante e strategica l’autosufficienza produttiva nei molti comparti del nostro Paese, quello agricolo in primis. Ma non solo: ripensiamo alla difficoltà di reperire le mascherine di protezione nelle prime settimane di lockdown… e riflettiamoci su con attenzione”.

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