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Gli animali al tempo dell’emergenza coronavirus: il vademecum dell’Enpa aggiornato

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Gli animali non trasmettono il coronavirus. È bene dirlo subito e con chiarezza. Anzi: in difficili giornate come queste hanno tanto affetto da darci e tanto amore da ricevere. Tutti gli animali: compresi ovviamente quelli che vivono liberi o all’interno di un rifugio, ai quali non bisogna far mancare la necessaria assistenza. Va tutelato il “bene salute”, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020; il “bene salute” di umani e non umani.
Come comportarsi allora? Ecco alcune domande e alcune risposte, selezionate tra le centinaia alle quali Enpa risponde in queste ore. Chiaramente vanno sempre, in ogni occasione, rispettate le regole sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. Oltre al rispetto delle regole sanitarie è importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti.
PREMESSA; oltre alle norme DPCM, Ordinanze del Ministro della Salute e Ministero degli Interni, accertarsi se nel Comune e nella Regione dove ci si trova e dove ci si deve recare, siano state emanate ordinanze più specifiche sugli spostamenti, distanze e modalità da rispettare.

Posso uscire all’aperto con il mio cane?
Sì, purché per lo stretto tempo necessario all’espletamento delle sue esigenze fisiologiche dell’animale, nell’imminenza dell’abitazione dove ci si trova e, qualora si incrociasse qualche altro individuo, rispettare la distanza interpersonale minima di almeno un metro.

Posso portare il mio animale dal veterinario? Posso andare a trovare il mio animale ricoverato? Posso andare riprenderlo dopo il ricovero?
In caso di emergenza (esempio: il cane o il gatto sta male) si configura lo stato di necessità, quindi è possibile sempre avendo in tasca l’autocertificazione. Si consiglia di contattare telefonicamente prima il veterinario per verificare l’apertura dell’ambulatorio e la possibilità di essere accolti in sicurezza. Se invece la visita veterinaria non è una emergenza ma è indifferibile, è possibile portare l’animale, ma occorre chiedere al veterinario una dichiarazione con la quale si attesti l’indifferibilità della visita. Durante il ricovero il nostro animale dovrà restare presso la struttura veterinaria e noi dovremmo astenerci dal fargli visite, a meno di specifiche e giustificate esigenze comprovate dal medico-veterinario. Se, invece, si tratta di andare a riprendere il proprio animale dal veterinario dopo un ricovero, è importante allegare il foglio di dimissione del veterinario (bisognerà chiedergli di anticiparcelo tramite email). In tutti gli altri casi, bisogna restare a casa.

In caso di ricovero urgente per presunto contagio da coronavirus, cosa succederà ai miei animali?
Gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da parenti, vicini o da amici incaricati, i quali si tuteleranno con i normali dispositivi di protezione non dagli animali, che notoriamente non veicolano il virus, ma dall’ambiente in cui essi vivono. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. È consigliabile appendere alla porta di casa, o lasciarlo in casa ben in vista (insieme al libretto sanitario ed eventuali prescrizioni terapeutiche specifiche), un modulo che avvisi della presenza del nostro amico animale affinché qualcuno si occupi di accudirlo. Scarica il modulo QUI http://www.enpa.it/upload/content/20203221816442.pdf

Queste e molte altre risposte nel Vademecum Enpa “Gli animali al tempo dell’emergenza coronavirus: http://enpa.it/upload/content/2020325184340759.pdf
Sul sito Enpa www.enpa.it inoltre è possibile scaricare il vademecum dell’ufficio legale sulla corretta compilazione del modello, dedicato a chi si occupa di animali: http://enpa.it/upload/content/2020325162832786.pdf

Aggiornameto coronavirus al 25 marzo

Lecco ospedale manzoni
L’ASST di Lecco comunica che, ad oggi 25 marzo 2020, sono ricoverati 508 pazienti di cui 424 positivi e 84 sospetti (in attesa dell’esito del test COVID-19). Nello specifico, l’Ospedale Manzoni di Lecco conta 293 casi, il San Leopoldo Mandic di Merate 215.
Per quanto riguarda la Rianimazione dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” vi sono attualmente 20 posti letto occupati, 10 sono i pazienti intubati in sala operatoria, 8 pazienti in Recovery Room con ventilazione assistita non invasiva. A Lecco sono 61 i pazienti dislocati nei vari reparti con ventilazione assistita non invasiva (C-PAP).
All’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate sono 9 i letti di Rianimazione occupati, 6 pazienti intubati in Sub Intensiva nella Pneumologia, 1 paziente intubato in Unità Coronarica. Nei reparti di Merate, 8 pazienti C-PAP in Pneumologia, 5 in Unità Coronarica.
Ad oggi l’ASST di Lecco registra 166 decessi.
Si stanno ultimando i lavori di riconversione del presidio di Bellano in struttura preposta ad ospitare i pazienti stabilizzati (dimessi dagli ospedali di Lecco e Merate) in attesa di definitiva guarigione.
In settimana si avranno 20 posti per arrivare a breve ad un totale di 44.

La Fondazione Comunitaria del Lecchese istituisce una raccolta fondi per l’ASST di Lecco

Fondazione-comunitaria-del-lecchese-LOGOFondazione comunitaria lecchese
La Fondazione Comunitaria del Lecchese, in collaborazione con le testate giornalistiche locali, lancia una raccolta fondi a sostegno dell’ASST di Lecco con i suoi Presidi Ospedalieri di Lecco e Merate, per potenziare l’operatività dei reparti ospedalieri impegnati nella cura dei pazienti affetti da Coronavirus.
È stato istituito un comitato di coordinamento per la gestione delle donazioni che è costituito, oltre che dalla Fondazione lecchese, anche dalle Municipalità di Lecco e Merate, dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Lecco e dal Presidente del Distretto Socio Sanitario della Provincia di Lecco.
Si moltiplicano le raccolte fondi di Banche, Fondazioni, ma anche di studenti, privati cittadini e negozianti. Il territorio lecchese, come sempre, si è dimostrato generosissimo e si è attivato immediatamente per mettere a disposizione dei propri Ospedali risorse attraverso le quali l’ASST potenzierà i fabbisogni dei reparti adibiti all’emergenza Coronavirus.
Le risorse raccolte con la campagna “Aiutiamoci” saranno spese direttamente dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese per acquisti di materiale e attrezzature sotto il controllo del Comitato di indirizzo del fondo e secondo le indicazioni dell’ASST di Lecco.

Virginio Brivio, Sindaco Lecco
“Il nostro territorio sta vivendo una situazione di emergenza, che sta mettendo sotto pressione le nostre strutture ospedaliere, nelle quali il personale sanitario lotta in prima linea, ma per le quali ciascuno di noi deve fare la sua parte, anzitutto rispettando i divieti e le prescrizioni emanate dalle autorità. Un contributo alla strenua battaglia che imperversa in queste settimane nelle corsie dei nostri ospedali può essere dato anche attraverso una donazione finalizzata all’acquisto di apparecchiature e servizi integrativi; per questo ringrazio tutti coloro i quali hanno già aderito o aderiranno alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese. Facciamo la nostra parte, come sappiamo fare, insieme. Uniti possiamo farcela”.

Massimo Panzeri, Sindaco Merate
“Merate ed i propri cittadini da sempre considerano l’ospedale il cuore della nostra Città. Oggi più che mai si percepisce il grande valore della struttura e di tutto il personale che vi lavora. Pertanto con orgoglio e grande senso di responsabilità aderiamo e ci faremo promotori attivi di questa importante iniziativa ideata da Fondazione Comunitaria del Lecchese. Non finiremo mai di ringraziare tutti coloro i quali in questi giorni drammatici per l’intera comunità stanno dedicando anima e cuore per curare quante più persone possibili. Veri esempi di coraggio e senso del dovere che tutti noi dobbiamo incoraggiare e sostenere”.

Paolo Favini, Direttore Generale ASST Lecco
“Ringrazio di cuore la Fondazione Comunitaria del Lecchese per aver ideato la raccolta fondi per gli Ospedali che ho l’onore di dirigere. Il suo appello ha riscosso molta attenzione e in pochi giorni si sono raccolti più di 500 mila euro. Tutto ciò è testimonianza del grande senso di responsabilità, civismo e altruismo della comunità. Torno a ringraziare tutto il personale dell’ASST di Lecco che sta lavorando senza tregua con orari e tempi davvero straordinari. Sono orgoglioso dell’impegno e del senso del dovere che stanno dimostrando in questo momento molto difficile. Ultimo e non ultimo ringrazio anche tutti coloro che si sono rivolti direttamente alla nostra ASST con regali e donazioni”.

Mario Romano Negri, Presidente Fondazione Comunitaria del Lecchese
“Crediamo che in una situazione come l’attuale sia compito della nostra Fondazione, che si definisce comunitaria, essere il perno o l’hub della comunità per le sue caratteristiche vocazionali improntate alla condivisione e valorizzazione del bene comune. Anche in questa difficile situazione la nostra Fondazione vuole esplicare la sua funzione di “catalizzatore” di risorse, da destinare, accanto alle risorse pubbliche, alla copertura del bisogno urgente delle nostre strutture ospedaliere, di materiali ed attrezzature che l’emergenza richiede. Il Fondo di raccolta “Aiutiamoci” che abbiamo lanciato vuole essere un appello alla responsabilità sociale individuale, nel senso della compattezza ed unità nel fronteggiare concretamente e coralmente le difficoltà di questo momento. Voglio, infine, invitare le numerose iniziative di raccolta fondi che stanno nascendo autonomamente in provincia a convergere all’interno della campagna “Aiutiamoci” promossa da tutte le istituzioni del territorio, per poter fare massa critica e risultare così maggiormente efficaci”.

Pierfranco Ravizza, Presidente OMCeO della Provincia di Lecco
“La necessità di fronteggiare un’emergenza sanitaria estesa e complessa, richiede competenza, determinazione, impegno di persone e mezzi e, soprattutto, grande coesione sociale da parte di tutti i cittadini, professionisti della salute e civili uniti, ciascuno con il proprio piccolo o grande compito. Alcuni di noi purtroppo devono affrontare la sofferenza della malattia, molti, specie sanitari, devono assumersi il compito, talora non facile, di curarli al meglio. Ma tutti possiamo fare qualcosa per il successo corale dell’ardua sfida che stiamo fronteggiando, almeno attuando coscienziosamente una piccola, temporanea, ma fondamentale limitazione della libertà personale. L’estensione dell’emergenza richiede impiego di risorse straordinarie, non preventivabili nella gestione abituale del servizio sanitario. Sarà anche nostro impegno garantire che il contributo economico, promosso dalla Fondazione, consenta di migliorare rapidamente la gestione dell’emergenza, dando la massima efficacia allo sforzo di tutti coloro che avranno generosamente contribuito a renderla possibile. A tutti un sentito e caloroso ringraziamento.”

Guido Agostoni, Presidente del Distretto Socio Sanitario della Provincia di Lecco
“Come Distretto, sentiti anche i presidenti degli ambiti territoriali di Bellano, Lecco e Merate, abbiamo aderito alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione invitando tutte le Amministrazioni Comunali a sostenerla per quanto possibile e a promuoverla presso i propri cittadini.
Inoltre, abbiamo deciso di versare da subito 50.000 euro, attingendo ad un Fondo attivato nel 2015 dal Distretto presso la stessa Fondazione Comunitaria. Mi auguro che da subito si possano fornire concretamente quegli strumenti che gli operatori impegnati in prima linea ritengono indispensabili per garantire le cure più adeguate ai pazienti. È un modo anche questo per comunicare ai medici e agli altri operatori sociosanitari la vicinanza e la riconoscenza di questo territorio”.

Coronavirus: un numero telefonico dedicato agli over 75 soli

Il Comune di Lecco contatta le persone anziane che vivono sole di cui ha un numero telefonico. In ogni caso è possibile chiamare lo 0341 481542.
L’infezione da Coronavirus è una malattia causata da un virus che si diffonde velocemente tra le persone, attraverso il contagio diretto o tramite le goccioline di saliva quando si tossisce o si starnutisce. Nella maggior parte dei casi non comporta gravi conseguenze, ma se colpisce persone anziane o con altre patologie può diventare pericolosa. La miglior cura è quella di prevenire il contagio, riducendo al minimo o annullando la frequentazione di luoghi affollati.
Per questo motivo è consigliato, in particolare alle persone anziane, rimanere al proprio domicilio.
L’Amministrazione comunale di Lecco, in ottemperanza alle indicazioni ministeriali, vuole dedicare particolare attenzione alle persone ultra-settantacinquenni sole e, quindi, potenzialmente più fragili. A tale proposito verranno contattate le persone che risultano vivere da sole e delle quali si ha un recapito telefonico.
In ogni caso, è possibile chiamare al numero telefonico 0341 481542 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30, mercoledì e giovedì fino alle 16.
Un operatore ascolterà le necessità e cercherà di trovare soluzioni. Gli interessati dovranno rivolgersi a questo numero solo nel caso in cui non avessero altri canali di supporto personale a cui far riferimento (familiari, amici, vicini di casa, ecc.), in modo da permettere al Comune di rispondere al meglio alle situazioni di reale bisogno.

Sirtori: ecco gli orari di apertura del Comune dal 2 all’8 marzo

orologio
A seguito del DPCM del 1 marzo 2020 gli uffici del Comune di Sirtori osserveranno i seguenti orari:
ASSISTENTE SOCIALE: tel.039.921.5028;
Martedì: 10:30 – 12:30
Mercoledì: 9:30 – 10:30
UFFICIO DEMOGRAFICO: tel.039.921.5011 – 039.921.5020;
Martedì: 9:30 – 12:30 e 17:30 – 19:00 (pratiche di residenza fino alle 18:30)
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Giovedì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 12:00 (pratiche di residenza fino alle 11:30)
UFFICIO PROTOCOLLO e SEGRETERIA: tel.039.921.5011
Martedì: 9:30 – 12:30 e 17:30 – 18:30
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Giovedì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 12:00 (pratiche di residenza fino alle 11:30)
UFFICIO TECNICO: tel. 039.921.5021 – 039.921.5022;
Mercoledì: 10:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 10:00
UFFICIO TRIBUTI: tel. 039.921.5030;
Martedì: 9:30 – 12:30
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
UFFICIO RAGIONERIA: tel. 039.921.5023 – su appuntamento
UFFICIO POLIZIA LOCALE: tel. 039.921.5011 – su appuntamento
BIBLIOTECA: tel. 039.9215033
Martedì: 14.00 – 18.00
Giovedì:14.00 – 18.00
Venerdì:10.30 – 12.30
Sabato: 14.00 – 18.00
Domenica 11.00 – 12.00 (apertura a cura dei volontari) Accesso consentito solo in assenza di assembramenti di persone, garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra gli utenti
A tutela di tutta la cittadinanza il Comune invita a rispettare gli orari riportati e a non creare assembramenti negli uffici, privilegiando la comunicazione telefonica o le modalità informatiche.

Il Coronavirus taglia i passeggeri sui treni: ridotte le corse

Treni TreNordNella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo, in seguito alle misure attuate per affrontare l’emergenza sanitaria, sui treni lombardi è stato rilevato un calo dell’affluenza del 60% – da 820mila a 350mila paseggeri in un giorno feriale – per la sospensione delle attività di atenei, scuole e diverse imprese. Rimanendo confermati tali provvedimenti, nella settimana da lunedì 2 a domenica 8 marzo viene confermata la riduzione del servizio Trenord che riguarda l’8% delle 2300 corse programmate. In Lombardia circoleranno 2100 treni. Inoltre da lunedì 2 marzo in seguito al ripristino dei binari dell’Alta Velocità sulla linea Milano-Piacenza da parte di RFI i treni della linea S1 Saronno-Lodi avranno nuovamente origine e destinazione a Lodi e i treni della linea Milano Centrale-Brescia-Verona avranno origine e destinazione a Milano Centrale.

I dettagli sulle modifiche
Tutte le informazioni sui provvedimenti sono disponibili nelle pagine di ogni direttrice sul sito trenord.it e sull’App Trenord.
In particolare, su rete Ferrovienord sono previste le seguenti modifiche:
· le corse della linea S2 Milano Rogoredo-Passante-Mariano Comense non saranno effettuate. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S4 Camnago-Cadorna e i servizi del Passante ferroviario.

· le corse della linea S12 Melegnano-Milano Bovisa non saranno effettuate. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S1 Saronno-Lodi.
· il servizio della linea S3 Saronno-Milano Bovisa-Milano Cadorna sarà sospeso dalle ore 9 alle ore 22. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S1 Saronno-Lodi e le linee regionali per il collegamento Saronno-Milano Cadorna.
· subiranno modifiche con la riduzione di alcune corse anche le linee S9 Saronno-Seregno-Albairate; Milano Cadorna-Novara Nord; Milano Cadorna-Varese-Laveno; Milano Cadorna-Como Lago; S4 Milano Cadorna-Camnago
Su rete RFI subiranno modifiche – con la riduzione di alcune corse – le seguenti linee: Milano-Bergamo via Treviglio; Milano-Sondrio-Tirano; Milano-Brescia-Verona; Milano-Mortara-Alessandria; S11 Milano-Como San Giovanni; Milano-Cremona via Treviglio; Cremona-Mantova; Cremona-Brescia; S5 Varese-Milano-Treviglio.
In adempimento di quanto previsto dall’ordinanza regionale, prosegue la sospensione delle fermate di Codogno, Maleo, Casalpusterlengo. I treni della linea Milano-Piacenza non effettuano fermata a Codogno e Casalpusterlengo; i treni della Mantova-Cremona-Milano non fermano a Codogno. Sulle linee Pavia-Codogno e Cremona-Codogno il servizio è parzialmente sospeso. È inoltre sospesa l’attività di biglietteria presso le stazioni di Codogno e Casalpusterlengo.

Le operazioni di sanificazione della flotta
Dando seguito alle disposizioni delle Autorità sanitarie, Trenord ha messo in atto le opportune misure precauzionali per la tutela dei passeggeri e del personale. I convogli sono sottoposti a operazioni di sanificazione, che sono svolte di notte presso gli impianti di Milano Fiorenza e Novate Milanese e di giorno, durante i tempi di sosta dei treni, presso le principali stazioni di Milano.
Tramite i propri canali di comunicazione – esterna e interna – l’azienda ha invitato i passeggeri e i dipendenti a rispettare le dieci regole di prevenzione diffuse dal Ministero della Salute.

Il ripristino dei binari AV Milano-Piacenza
Da lunedì 2 marzo in seguito al ripristino dei binari dell’Alta Velocità sulla linea Milano-Piacenza da parte di Rete Ferroviaria Italiana:
· i treni della linea S1 Saronno-Lodi torneranno ad avere origine e destinazione a Lodi – invece che a Melegnano
· i treni della linea Milano Centrale-Brescia-Verona avranno origine e destinazione a Milano Centrale – invece che a Milano Lambrate.
Foto da Internet

Rinvio per Leggermente 2020. Appuntamento dopo Pasqua

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L’emergenza Coronavirus ha costretto gli organizzatori di “Leggermente” a un cambiamento nella programmazione. La manifestazione di promozione della lettura, organizzata da Assocultura Confcommercio Lecco e originariamente in programma dal 21 al 29 marzo, è stata spostata a dopo Pasqua e più precisamente al periodo 15-19 aprile.
“Visto il protrarsi dell’incertezza relativa ai provvedimenti che potrebbero essere adottati anche nel nostro territorio, ci vediamo costretti a sospendere la programmazione di Leggermente, in particolare quella relativa alle scuole, e a rinviare la manifestazione ad aprile – spiega il presidente di Assocultura Confcommercio Lecco, Antonio Peccati – Per la prima volta Leggermente non si terrà a cavallo della data del 24 marzo, Giornata Nazionale di Promozione della Lettura. Ci dispiace, ma non potevamo fare altrimenti per rispetto degli autori, degli alunni e del pubblico: non volevamo ridimensionare questa edizione, né sacrificare alcuni incontri, né compromettere la partecipazione piena alle nostre proposte”. E aggiunge: “Sappiamo che questo rinvio andrà a impattare soprattutto sul programma delle scuole già definito da settimane. Abbiamo però ritenuto doveroso tenere conto di tutto ciò che sta accadendo”.
L’idea, vista l’impossibilità di assicurare una edizione in condizioni normali nel mese di marzo, è stata subito di trovare un nuovo periodo. E così è stato individuato il mese di aprile, in particolare i giorni dopo Pasqua: “Da parte nostra non vogliamo rinunciare alla realizzazione della XI edizione di Leggermente né tanto meno arrenderci, anzi ci metteremo ancora più determinazione ed entusiasmo. Stiamo lavorando fin da ora per poter proporre, anche se in forma modificata, il Festival dal 15 al 19 aprile 2020. In queste date, prevediamo appuntamenti per le scuol,e oltre che per il numeroso pubblico di lettori che ci segue annualmente. Ma non ci limiteremo a questi cinque giorni perchè, intorno a questo periodo in cui costruiremo principalmente l’offerta per le scuole, avremo diversi eventi di “Leggermente OFF” sia in aprile che nel mese di maggio. Nei prossimi giorni andremo a inviare a istituti e docenti le nuove proposte per consentire una riprogrammazione degli incontri rivolti agli studenti”. Poi conclude: “Da questo ostacolo rappresentato dall’emergenza Coronavirus vogliamo uscire mettendo in campo una azione culturale positiva, che rilanci con ottimismo il nostro futuro e in particolare quello delle nuove generazioni”.
Per seguire le novità e la riprogrammazione della undicesima edizione, dedicata al tema “Essere umani. Riscoprire il sentimento” è possibile consultare il sito www.leggermente.com.

Coronavirus: chiuse le scuole

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Regione Lombardia, in relazione all’evolversi della diffusione del Coronavirus, sta predisponendo una Ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i Prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. L’ordinanza sarà efficace fino a un nuovo provvedimento.
Tra i provvedimenti previsti sono contemplati:
1) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
2) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
3) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

L’ordinanza, i cui contenuti puntuali saranno resi noti nelle prossime ore, sarà soggetta a modifiche al seguito dell’evolversi dello scenario epidemiologico.
Raccomandiamo a tutti i cittadini di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali:
1) lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche,
2) evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie,
3) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani,
4) coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce,
5) non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti,
6) contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

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Comune di Lecco e Gestione Navigazione Laghi ripropongono la riduzione sui biglietti ordinari e sulle carte di libera circolazione

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Conosci il tuo lago 2020: per il quinto anno consecutivo il Comune di Lecco ha sottoscritto l’accordo con la Gestione Governativa Navigazione Laghi – Direzione di Esercizio Lago di Como, che prevede agevolazioni tariffarie volte a incentivare l’utilizzo del servizio pubblico di navigazione di linea come mezzo alternativo alla viabilità stradale e promuovere la conoscenza del proprio territorio.
Conosci il tuo lago prevede uno sconto del 20% sull’acquisto dei biglietti ordinari e delle carte di libera circolazione riservato ai residenti, a partire da qualsiasi fermata del lago di Como. Per beneficiare dello sconto è necessario esibire il documento di identità che attesti la residenza nel comune.
Per consultare rotte, orari e tariffe è necessario visitare il sito della Gestione Governativa Navigazione Laghi

Corso di formazione per volontari di protezione civile

Sono aperte fino al prossimo lunedì 2 marzo le iscrizioni alla nuova edizione dei corsi di Introduzione al sistema di Protezione Civile (livello A0) e Corso base per operatori volontari di Protezione Civile (livello A1), organizzati dalla Provincia di Lecco in collaborazione con il Comitato di coordinamento volontari.
Il corso Introduzione al sistema di Protezione civile (4 ore) si terrà martedì 3 marzo alle 20.00 nella sede della Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, in via Fornace Merlo 2 a Barzio.
Per favorire la più ampia partecipazione lo stesso corso sarà riproposto giovedì 5 marzo alle 20.00 all’Auditorium comunale di Merate.
Il Corso base per operatori volontari di Protezione Civile (16 ore, di cui 12 ore teoriche e 4 ore pratiche) sarà articolato in quattro lezioni teoriche (lunedì 10 marzo, giovedì 12 marzo, lunedì 17 marzo e giovedì 19 marzo dalle 20.00 nella sala don Ticozzi in via Ongania 4 a Lecco) e in una prova pratica (sabato 18 aprile alle 8.30 al Centro polifunzionale di emergenza in località Sala al Barro a Galbiate).
Il corso, in fase di accreditamento presso Polis Lombardia e riconosciuto dal sistema regionale di Protezione civile, è rivolto a tutti i cittadini, che, una volta formati, potranno operare nelle oltre 50 organizzazioni iscritte nella sezione volontari di Protezione civile della Provincia di Lecco.
L’iscrizione ai corsi è gratuita.
Per ulteriori informazioni: Provincia di Lecco, Servizio di Protezione civile, corso Matteotti 3, Lecco, telefono 0341 295461/280/281, e-mail protezionecivile@provincia.lecco.it.
Sul sito www.provincia.lecco.it/protezione-civile sono disponibili i moduli di iscrizione, i programmi e maggiori dettagli dell’iniziativa.
protezione civile

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