Archivio Categorie: Attualità

Sospese fino al 15 aprile le Ztl di piazza Lega Lombarda e via Balicco

lecco
Stante il venir meno in questa fase delle esigenze collegate con la sicurezza viabilistica nelle immediate vicinanze della stazione, nonché per facilitare gli spostamenti finalizzati all’accesso ai servizi di trasporto, sono sospese fino al 15 aprile la Zona a Traffico Limitato di piazza Lega Lombarda e le relative modalità di controllo a distanza degli accessi.
Resta inattivo fino al 15 aprile anche il varco di accesso alla Zona a Traffico Limitato di via Balicco, ugualmente sospesa, così come resta temporaneamente interdetto l’accesso al sottopasso che collega la via con piazza Lega Lombarda (chiusura finalizzata all’ottimizzazione dei controlli della autorità rispetto agli accessi alla stazione).
L’ingresso dei veicoli nella piazza e in via Balicco sarà pertanto consentito, con la possibilità di fermata, e non di sosta, finalizzata al carico e allo scarico.

Aggiornamento coronavirus: 51 positivi in più in provincia di Lecco

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Nuovo aggiornamento, questo pomeriggio, venerdì 27 marzo, fìda parte dell’assessore regionale al welfare Giulio Gallera.
I datii continuano a crescere ma <>.
I dati di oggi 27 marzo in Lombardia
37.298 i positivi (+2409 rispetto a ieri), 11.137 i ricoverati (+456), 1292 i pazienti in Terapia intensiva (+29), 8001 le persone dimesse (200 in più rispetto a ieri), 5402 decessi (+54dimesse (200 in più rispetto a ieri), 5402 decessi.
I dati nelle Province
– Bergamo: 8060 (+602)
– Brescia: 7304 (+374)
– Como: 816 (+54)
– Cremona: 3496 (+126)
– Lecco: 1210 (+51) Il dato di Lecco sembrerebbe stabile
– Lodi: 2006 (+38)
– Milano: 7469 (+574)
– Lodi: 2006 (+38)
– Monza e Brianza: 1948 (+198)
– Pavia: 1712 (+27)
– Sondrio: 362 (+37)
– Varese: 711 (+209)
Foto dal web

Coronavirus: martedì 31 marzo bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio per i defunti

bandiera-tricolore
Il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il sindaco di Lecco Virginio Brivio hanno inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio lecchese per chiedere che martedì 31 marzo tutti i Comuni espongano le bandiere a mezz’asta, e che alle 12 i sindaci con la fascia tricolore osservino un minuto di silenzio davanti al Municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.
“Un’iniziativa che nasce dalla sollecitazione di alcuni sindaci e che la Provincia e il Comune di Lecco hanno accettato pienamente per esprimere il lutto di tutto il territorio, per onorare tutti i defunti a causa dell’epidemia e per essere vicini ai loro cari, privati della possibilità di salutarli e di dare loro degna sepoltura. Nell’invitare i sindaci ad aderire a questo momento di raccoglimento, cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti per il lavoro che stanno facendo in questa situazione così drammatica”, dice il presidente Usuelli.

Gli animali al tempo dell’emergenza coronavirus: il vademecum dell’Enpa aggiornato

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Gli animali non trasmettono il coronavirus. È bene dirlo subito e con chiarezza. Anzi: in difficili giornate come queste hanno tanto affetto da darci e tanto amore da ricevere. Tutti gli animali: compresi ovviamente quelli che vivono liberi o all’interno di un rifugio, ai quali non bisogna far mancare la necessaria assistenza. Va tutelato il “bene salute”, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020; il “bene salute” di umani e non umani.
Come comportarsi allora? Ecco alcune domande e alcune risposte, selezionate tra le centinaia alle quali Enpa risponde in queste ore. Chiaramente vanno sempre, in ogni occasione, rispettate le regole sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. Oltre al rispetto delle regole sanitarie è importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti.
PREMESSA; oltre alle norme DPCM, Ordinanze del Ministro della Salute e Ministero degli Interni, accertarsi se nel Comune e nella Regione dove ci si trova e dove ci si deve recare, siano state emanate ordinanze più specifiche sugli spostamenti, distanze e modalità da rispettare.

Posso uscire all’aperto con il mio cane?
Sì, purché per lo stretto tempo necessario all’espletamento delle sue esigenze fisiologiche dell’animale, nell’imminenza dell’abitazione dove ci si trova e, qualora si incrociasse qualche altro individuo, rispettare la distanza interpersonale minima di almeno un metro.

Posso portare il mio animale dal veterinario? Posso andare a trovare il mio animale ricoverato? Posso andare riprenderlo dopo il ricovero?
In caso di emergenza (esempio: il cane o il gatto sta male) si configura lo stato di necessità, quindi è possibile sempre avendo in tasca l’autocertificazione. Si consiglia di contattare telefonicamente prima il veterinario per verificare l’apertura dell’ambulatorio e la possibilità di essere accolti in sicurezza. Se invece la visita veterinaria non è una emergenza ma è indifferibile, è possibile portare l’animale, ma occorre chiedere al veterinario una dichiarazione con la quale si attesti l’indifferibilità della visita. Durante il ricovero il nostro animale dovrà restare presso la struttura veterinaria e noi dovremmo astenerci dal fargli visite, a meno di specifiche e giustificate esigenze comprovate dal medico-veterinario. Se, invece, si tratta di andare a riprendere il proprio animale dal veterinario dopo un ricovero, è importante allegare il foglio di dimissione del veterinario (bisognerà chiedergli di anticiparcelo tramite email). In tutti gli altri casi, bisogna restare a casa.

In caso di ricovero urgente per presunto contagio da coronavirus, cosa succederà ai miei animali?
Gli animali di proprietà di un ricoverato devono poter venire regolarmente accuditi da parenti, vicini o da amici incaricati, i quali si tuteleranno con i normali dispositivi di protezione non dagli animali, che notoriamente non veicolano il virus, ma dall’ambiente in cui essi vivono. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato. È consigliabile appendere alla porta di casa, o lasciarlo in casa ben in vista (insieme al libretto sanitario ed eventuali prescrizioni terapeutiche specifiche), un modulo che avvisi della presenza del nostro amico animale affinché qualcuno si occupi di accudirlo. Scarica il modulo QUI http://www.enpa.it/upload/content/20203221816442.pdf

Queste e molte altre risposte nel Vademecum Enpa “Gli animali al tempo dell’emergenza coronavirus: http://enpa.it/upload/content/2020325184340759.pdf
Sul sito Enpa www.enpa.it inoltre è possibile scaricare il vademecum dell’ufficio legale sulla corretta compilazione del modello, dedicato a chi si occupa di animali: http://enpa.it/upload/content/2020325162832786.pdf

Aggiornameto coronavirus al 25 marzo

Lecco ospedale manzoni
L’ASST di Lecco comunica che, ad oggi 25 marzo 2020, sono ricoverati 508 pazienti di cui 424 positivi e 84 sospetti (in attesa dell’esito del test COVID-19). Nello specifico, l’Ospedale Manzoni di Lecco conta 293 casi, il San Leopoldo Mandic di Merate 215.
Per quanto riguarda la Rianimazione dell’Ospedale “Alessandro Manzoni” vi sono attualmente 20 posti letto occupati, 10 sono i pazienti intubati in sala operatoria, 8 pazienti in Recovery Room con ventilazione assistita non invasiva. A Lecco sono 61 i pazienti dislocati nei vari reparti con ventilazione assistita non invasiva (C-PAP).
All’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate sono 9 i letti di Rianimazione occupati, 6 pazienti intubati in Sub Intensiva nella Pneumologia, 1 paziente intubato in Unità Coronarica. Nei reparti di Merate, 8 pazienti C-PAP in Pneumologia, 5 in Unità Coronarica.
Ad oggi l’ASST di Lecco registra 166 decessi.
Si stanno ultimando i lavori di riconversione del presidio di Bellano in struttura preposta ad ospitare i pazienti stabilizzati (dimessi dagli ospedali di Lecco e Merate) in attesa di definitiva guarigione.
In settimana si avranno 20 posti per arrivare a breve ad un totale di 44.

La Fondazione Comunitaria del Lecchese istituisce una raccolta fondi per l’ASST di Lecco

Fondazione-comunitaria-del-lecchese-LOGOFondazione comunitaria lecchese
La Fondazione Comunitaria del Lecchese, in collaborazione con le testate giornalistiche locali, lancia una raccolta fondi a sostegno dell’ASST di Lecco con i suoi Presidi Ospedalieri di Lecco e Merate, per potenziare l’operatività dei reparti ospedalieri impegnati nella cura dei pazienti affetti da Coronavirus.
È stato istituito un comitato di coordinamento per la gestione delle donazioni che è costituito, oltre che dalla Fondazione lecchese, anche dalle Municipalità di Lecco e Merate, dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Lecco e dal Presidente del Distretto Socio Sanitario della Provincia di Lecco.
Si moltiplicano le raccolte fondi di Banche, Fondazioni, ma anche di studenti, privati cittadini e negozianti. Il territorio lecchese, come sempre, si è dimostrato generosissimo e si è attivato immediatamente per mettere a disposizione dei propri Ospedali risorse attraverso le quali l’ASST potenzierà i fabbisogni dei reparti adibiti all’emergenza Coronavirus.
Le risorse raccolte con la campagna “Aiutiamoci” saranno spese direttamente dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese per acquisti di materiale e attrezzature sotto il controllo del Comitato di indirizzo del fondo e secondo le indicazioni dell’ASST di Lecco.

Virginio Brivio, Sindaco Lecco
“Il nostro territorio sta vivendo una situazione di emergenza, che sta mettendo sotto pressione le nostre strutture ospedaliere, nelle quali il personale sanitario lotta in prima linea, ma per le quali ciascuno di noi deve fare la sua parte, anzitutto rispettando i divieti e le prescrizioni emanate dalle autorità. Un contributo alla strenua battaglia che imperversa in queste settimane nelle corsie dei nostri ospedali può essere dato anche attraverso una donazione finalizzata all’acquisto di apparecchiature e servizi integrativi; per questo ringrazio tutti coloro i quali hanno già aderito o aderiranno alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese. Facciamo la nostra parte, come sappiamo fare, insieme. Uniti possiamo farcela”.

Massimo Panzeri, Sindaco Merate
“Merate ed i propri cittadini da sempre considerano l’ospedale il cuore della nostra Città. Oggi più che mai si percepisce il grande valore della struttura e di tutto il personale che vi lavora. Pertanto con orgoglio e grande senso di responsabilità aderiamo e ci faremo promotori attivi di questa importante iniziativa ideata da Fondazione Comunitaria del Lecchese. Non finiremo mai di ringraziare tutti coloro i quali in questi giorni drammatici per l’intera comunità stanno dedicando anima e cuore per curare quante più persone possibili. Veri esempi di coraggio e senso del dovere che tutti noi dobbiamo incoraggiare e sostenere”.

Paolo Favini, Direttore Generale ASST Lecco
“Ringrazio di cuore la Fondazione Comunitaria del Lecchese per aver ideato la raccolta fondi per gli Ospedali che ho l’onore di dirigere. Il suo appello ha riscosso molta attenzione e in pochi giorni si sono raccolti più di 500 mila euro. Tutto ciò è testimonianza del grande senso di responsabilità, civismo e altruismo della comunità. Torno a ringraziare tutto il personale dell’ASST di Lecco che sta lavorando senza tregua con orari e tempi davvero straordinari. Sono orgoglioso dell’impegno e del senso del dovere che stanno dimostrando in questo momento molto difficile. Ultimo e non ultimo ringrazio anche tutti coloro che si sono rivolti direttamente alla nostra ASST con regali e donazioni”.

Mario Romano Negri, Presidente Fondazione Comunitaria del Lecchese
“Crediamo che in una situazione come l’attuale sia compito della nostra Fondazione, che si definisce comunitaria, essere il perno o l’hub della comunità per le sue caratteristiche vocazionali improntate alla condivisione e valorizzazione del bene comune. Anche in questa difficile situazione la nostra Fondazione vuole esplicare la sua funzione di “catalizzatore” di risorse, da destinare, accanto alle risorse pubbliche, alla copertura del bisogno urgente delle nostre strutture ospedaliere, di materiali ed attrezzature che l’emergenza richiede. Il Fondo di raccolta “Aiutiamoci” che abbiamo lanciato vuole essere un appello alla responsabilità sociale individuale, nel senso della compattezza ed unità nel fronteggiare concretamente e coralmente le difficoltà di questo momento. Voglio, infine, invitare le numerose iniziative di raccolta fondi che stanno nascendo autonomamente in provincia a convergere all’interno della campagna “Aiutiamoci” promossa da tutte le istituzioni del territorio, per poter fare massa critica e risultare così maggiormente efficaci”.

Pierfranco Ravizza, Presidente OMCeO della Provincia di Lecco
“La necessità di fronteggiare un’emergenza sanitaria estesa e complessa, richiede competenza, determinazione, impegno di persone e mezzi e, soprattutto, grande coesione sociale da parte di tutti i cittadini, professionisti della salute e civili uniti, ciascuno con il proprio piccolo o grande compito. Alcuni di noi purtroppo devono affrontare la sofferenza della malattia, molti, specie sanitari, devono assumersi il compito, talora non facile, di curarli al meglio. Ma tutti possiamo fare qualcosa per il successo corale dell’ardua sfida che stiamo fronteggiando, almeno attuando coscienziosamente una piccola, temporanea, ma fondamentale limitazione della libertà personale. L’estensione dell’emergenza richiede impiego di risorse straordinarie, non preventivabili nella gestione abituale del servizio sanitario. Sarà anche nostro impegno garantire che il contributo economico, promosso dalla Fondazione, consenta di migliorare rapidamente la gestione dell’emergenza, dando la massima efficacia allo sforzo di tutti coloro che avranno generosamente contribuito a renderla possibile. A tutti un sentito e caloroso ringraziamento.”

Guido Agostoni, Presidente del Distretto Socio Sanitario della Provincia di Lecco
“Come Distretto, sentiti anche i presidenti degli ambiti territoriali di Bellano, Lecco e Merate, abbiamo aderito alla raccolta fondi promossa dalla Fondazione invitando tutte le Amministrazioni Comunali a sostenerla per quanto possibile e a promuoverla presso i propri cittadini.
Inoltre, abbiamo deciso di versare da subito 50.000 euro, attingendo ad un Fondo attivato nel 2015 dal Distretto presso la stessa Fondazione Comunitaria. Mi auguro che da subito si possano fornire concretamente quegli strumenti che gli operatori impegnati in prima linea ritengono indispensabili per garantire le cure più adeguate ai pazienti. È un modo anche questo per comunicare ai medici e agli altri operatori sociosanitari la vicinanza e la riconoscenza di questo territorio”.

Coronavirus: un numero telefonico dedicato agli over 75 soli

Il Comune di Lecco contatta le persone anziane che vivono sole di cui ha un numero telefonico. In ogni caso è possibile chiamare lo 0341 481542.
L’infezione da Coronavirus è una malattia causata da un virus che si diffonde velocemente tra le persone, attraverso il contagio diretto o tramite le goccioline di saliva quando si tossisce o si starnutisce. Nella maggior parte dei casi non comporta gravi conseguenze, ma se colpisce persone anziane o con altre patologie può diventare pericolosa. La miglior cura è quella di prevenire il contagio, riducendo al minimo o annullando la frequentazione di luoghi affollati.
Per questo motivo è consigliato, in particolare alle persone anziane, rimanere al proprio domicilio.
L’Amministrazione comunale di Lecco, in ottemperanza alle indicazioni ministeriali, vuole dedicare particolare attenzione alle persone ultra-settantacinquenni sole e, quindi, potenzialmente più fragili. A tale proposito verranno contattate le persone che risultano vivere da sole e delle quali si ha un recapito telefonico.
In ogni caso, è possibile chiamare al numero telefonico 0341 481542 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30, mercoledì e giovedì fino alle 16.
Un operatore ascolterà le necessità e cercherà di trovare soluzioni. Gli interessati dovranno rivolgersi a questo numero solo nel caso in cui non avessero altri canali di supporto personale a cui far riferimento (familiari, amici, vicini di casa, ecc.), in modo da permettere al Comune di rispondere al meglio alle situazioni di reale bisogno.

Sirtori: ecco gli orari di apertura del Comune dal 2 all’8 marzo

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A seguito del DPCM del 1 marzo 2020 gli uffici del Comune di Sirtori osserveranno i seguenti orari:
ASSISTENTE SOCIALE: tel.039.921.5028;
Martedì: 10:30 – 12:30
Mercoledì: 9:30 – 10:30
UFFICIO DEMOGRAFICO: tel.039.921.5011 – 039.921.5020;
Martedì: 9:30 – 12:30 e 17:30 – 19:00 (pratiche di residenza fino alle 18:30)
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Giovedì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 12:00 (pratiche di residenza fino alle 11:30)
UFFICIO PROTOCOLLO e SEGRETERIA: tel.039.921.5011
Martedì: 9:30 – 12:30 e 17:30 – 18:30
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Giovedì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 12:00 (pratiche di residenza fino alle 11:30)
UFFICIO TECNICO: tel. 039.921.5021 – 039.921.5022;
Mercoledì: 10:30 – 12:30
Sabato: 8:30 – 10:00
UFFICIO TRIBUTI: tel. 039.921.5030;
Martedì: 9:30 – 12:30
Mercoledì: 9:30 – 12:30
Venerdì: 9:30 – 12:30
UFFICIO RAGIONERIA: tel. 039.921.5023 – su appuntamento
UFFICIO POLIZIA LOCALE: tel. 039.921.5011 – su appuntamento
BIBLIOTECA: tel. 039.9215033
Martedì: 14.00 – 18.00
Giovedì:14.00 – 18.00
Venerdì:10.30 – 12.30
Sabato: 14.00 – 18.00
Domenica 11.00 – 12.00 (apertura a cura dei volontari) Accesso consentito solo in assenza di assembramenti di persone, garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra gli utenti
A tutela di tutta la cittadinanza il Comune invita a rispettare gli orari riportati e a non creare assembramenti negli uffici, privilegiando la comunicazione telefonica o le modalità informatiche.

Il Coronavirus taglia i passeggeri sui treni: ridotte le corse

Treni TreNordNella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo, in seguito alle misure attuate per affrontare l’emergenza sanitaria, sui treni lombardi è stato rilevato un calo dell’affluenza del 60% – da 820mila a 350mila paseggeri in un giorno feriale – per la sospensione delle attività di atenei, scuole e diverse imprese. Rimanendo confermati tali provvedimenti, nella settimana da lunedì 2 a domenica 8 marzo viene confermata la riduzione del servizio Trenord che riguarda l’8% delle 2300 corse programmate. In Lombardia circoleranno 2100 treni. Inoltre da lunedì 2 marzo in seguito al ripristino dei binari dell’Alta Velocità sulla linea Milano-Piacenza da parte di RFI i treni della linea S1 Saronno-Lodi avranno nuovamente origine e destinazione a Lodi e i treni della linea Milano Centrale-Brescia-Verona avranno origine e destinazione a Milano Centrale.

I dettagli sulle modifiche
Tutte le informazioni sui provvedimenti sono disponibili nelle pagine di ogni direttrice sul sito trenord.it e sull’App Trenord.
In particolare, su rete Ferrovienord sono previste le seguenti modifiche:
· le corse della linea S2 Milano Rogoredo-Passante-Mariano Comense non saranno effettuate. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S4 Camnago-Cadorna e i servizi del Passante ferroviario.

· le corse della linea S12 Melegnano-Milano Bovisa non saranno effettuate. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S1 Saronno-Lodi.
· il servizio della linea S3 Saronno-Milano Bovisa-Milano Cadorna sarà sospeso dalle ore 9 alle ore 22. I viaggiatori possono utilizzare i treni della linea S1 Saronno-Lodi e le linee regionali per il collegamento Saronno-Milano Cadorna.
· subiranno modifiche con la riduzione di alcune corse anche le linee S9 Saronno-Seregno-Albairate; Milano Cadorna-Novara Nord; Milano Cadorna-Varese-Laveno; Milano Cadorna-Como Lago; S4 Milano Cadorna-Camnago
Su rete RFI subiranno modifiche – con la riduzione di alcune corse – le seguenti linee: Milano-Bergamo via Treviglio; Milano-Sondrio-Tirano; Milano-Brescia-Verona; Milano-Mortara-Alessandria; S11 Milano-Como San Giovanni; Milano-Cremona via Treviglio; Cremona-Mantova; Cremona-Brescia; S5 Varese-Milano-Treviglio.
In adempimento di quanto previsto dall’ordinanza regionale, prosegue la sospensione delle fermate di Codogno, Maleo, Casalpusterlengo. I treni della linea Milano-Piacenza non effettuano fermata a Codogno e Casalpusterlengo; i treni della Mantova-Cremona-Milano non fermano a Codogno. Sulle linee Pavia-Codogno e Cremona-Codogno il servizio è parzialmente sospeso. È inoltre sospesa l’attività di biglietteria presso le stazioni di Codogno e Casalpusterlengo.

Le operazioni di sanificazione della flotta
Dando seguito alle disposizioni delle Autorità sanitarie, Trenord ha messo in atto le opportune misure precauzionali per la tutela dei passeggeri e del personale. I convogli sono sottoposti a operazioni di sanificazione, che sono svolte di notte presso gli impianti di Milano Fiorenza e Novate Milanese e di giorno, durante i tempi di sosta dei treni, presso le principali stazioni di Milano.
Tramite i propri canali di comunicazione – esterna e interna – l’azienda ha invitato i passeggeri e i dipendenti a rispettare le dieci regole di prevenzione diffuse dal Ministero della Salute.

Il ripristino dei binari AV Milano-Piacenza
Da lunedì 2 marzo in seguito al ripristino dei binari dell’Alta Velocità sulla linea Milano-Piacenza da parte di Rete Ferroviaria Italiana:
· i treni della linea S1 Saronno-Lodi torneranno ad avere origine e destinazione a Lodi – invece che a Melegnano
· i treni della linea Milano Centrale-Brescia-Verona avranno origine e destinazione a Milano Centrale – invece che a Milano Lambrate.
Foto da Internet

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