Archivio Categorie: Scuola

Lecco: 4 mila borracce in tritan contro l’inquinamento

Il Comune ha distribuito nelle scuole elementari e medie di Lecco, statali e paritarie incluse, oltre 4000 borracce di tritan, materiale riutilizzabile studiato per l’uso alimentare e prodotte da un’azienda italiana. Un’azione concreta che va nella direzione di sensibilizzare i ragazzi verso una necessaria riduzione nell’utilizzo di plastica monouso e, più in generale, verso una riduzione della produzione dei rifiuti come primario obiettivo ambientale, evitando di contribuire all’inquinamento da microplastiche sempre più diffuso in tutti i mari e i bacini d’acqua. Un’altra iniziativa di sensibilizzazione rivolta alle nuove generazione che, dopo i 22 alberi messi a dimora in cinque parchi cittadini e affidati simbolicamente alle cure degli studenti delle 22 scuole primarie e secondari di primo grado di Lecco, dà  ancora una volta ai ragazzi la possibilità di prendersi un impegno quotidiano, semplice, ma importante per il loro futuro.
Fonte Newsletter del sindaco Virginio Brivio
borracce scuola

Il 4 settembre a Bosisio un incontro sul nuovo servizio della mensa scolastica

Mensa scuola
Progettiamo Bosisio Insieme organizza per mercoledì 4 settembre un incontro sul nuovo servizio mensa a scuola.
➡ L’Amministrazione comunale propone un incontro di approfondimento con il nuovo gestore del servizio:
#Tema: Cosa cambia rispetto al passato
#Quando: mercoledì 4 settembre alle ore 20:30
#Dove: Centro Studi Parini, via Andrea Appiani n.10
#PerChi: genitori e insegnanti
Foto da Internet

I racconti di Gianna Martini: Il mirabolante Hallowino

Halloween bussa alle porte. Pubblichiamo una filastrocca in rima a cura della scrittrice lecchese Gianna Martini, che annovera la partecipazione a vari concorsi letterari. I suoi racconti sono contenuti in antologie.

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I L M I R A B O L A N T E
H A L L O V I N O

È la sera di Hallovino
e felice ogni bambino
esce con una zucca illuminata
che per bene ha svuotata.
Poiché zucca loro non hanno,
Piero e Bice tristi stanno
a guardare dalla finestra,
sulla piazza chi fa festa.
Dopo un po’, per non gelare,
vanno a letto a riposare.
Ma ecco che quei bimbi desta
di lì a poco una gran testa
che riluce con un lumino
sulla sponda del lettino.
Spaventati i due marmocchi
manco credono ai loro occhi!
Ma quello dice: “Amici,
voglio fare voi felici,
della “zucca” sono l’omino
e mi chiamo: Hallovino!
Su, saltate giù dal letto:
vi farò fare un giretto!”
Ma i due bimbi lì ristanno
poiché presi sono d’affanno.
Hallovino li rincuora
e senza indugio li consola:
“Non temete – dice – solo vi tocca
un seme mio mettere in bocca,
così in zucca trasformati
voleremo via beati!”
Allettati dal miraggio
i due passano all’assaggio
e di colpo, stralunati,
si ritrovan trasformati!
E Hallovino, la compagnia
con sé in volo porta via.
Su nel cielo, di luna al raggio,
tutto pare un bel miraggio!
Cosa poi si andrà a vedere,
Zucca fa loro sapere:
“Al castello voglio andare
un bambino a consolare:
c’è chi è triste per il pane che manca,
chi lo è … per l’abbondanza!”
dice Zucca, mentre i bimbetti
poco credono ai suoi detti.
Poi a posarsi va il drappello
sul verone di un castello
e si incantano a mirare già pensando come entrare.
Ecco il conte Filippino
che seduto sul cuscino
― contornato d’oro e doni
e di frutti belli e buoni,
torte, paste e pasticcini
straripanti dai piattini,
coi vestiti ricamati,
i capelli inanellati ―
sta lì immobile, annoiato
e di ogni cosa pare tediato!
Magro, triste, con il cipiglio
pronto solo allo sbadiglio:
“Non c’è nulla – egli dice ―
che mi possa fare felice … !”
Questa mesta conclusione
i tre odono sul balcone
e – non capendo poi perché
chi lì vive come un re
da ogni bene circondato
possa essere disperato! –
sbottano fuori in un “ohibò”
che Filippo spaventò.
Quando vede quel terzetto
fa Filippo un sorrisetto.
Fatta entrare la brigata
si fa più di una risata.
“Ma chi siete ― dice – chi vi porta?
Ma voi siete … di che sorta?”
Poi la storia di Hallovino
raccontata viene al contino
che, finito il bel parlare,
anche lui vuole volare.
Dopo un seme avere ingoiato
pure lui viene trasformato.
Così in quattro, pronti,via …
vola via la compagnia….

Se siete curiosi di sapere come prosegue la storia, seguite la pagina Facebook Le storie di Gianna
halloween

Il 15 giugno alla biblioteca di Rogeno la serata con Marco Erba

quando mi riconoscerai
Presentazione del libro “Quando mi riconoscerai”
Venerdì 15 giugno ore 21
cortile della biblioteca – piazza Vittorio Emanuele II
La biblioteca invita alla presentazione del nuovo romanzo di Marco Erba, Quando mi riconoscerai. Una piacevole serata alla scoperta dei ragazzi di ieri e oggi arricchita dai divertentissimi aneddoti raccontati dal professor Erba riguardanti i suoi ex alunni. Si tratta di un ritorno molto gradito: la nostra biblioteca lo ha ospitato nel 2016 per presentare il suo romanzo di esordio Fra me e te.
Era lì che l’aveva capito.
Aveva capito che la felicità e il dolore possono stare insieme.
Che la vita non è mai dietro, è sempre davanti. Sempre.
Dicono che i gemelli siano uguali come gocce d’acqua, e Rodolfo e Italo non fanno eccezione, eppure, sotto la superficie, i due fratelli sono molto diversi, ma anche uniti da un filo invisibile forte come l’acciaio.
Viola è la ragazza più bella del paese, e coi gemelli non ha molto a che spartire, perché lei è la figlia di Giorgio Fontana, il capo dei fascisti, e i fascisti Rodolfo li odia. Ma la Seconda guerra mondiale incombe, pronta a travolgere i loro destini.
Quasi cinquant’anni dopo, nello stesso paese, Enea e Camilla si incontrano in prima elementare. Enea è composto, educato, sa già leggere, ma il mondo gli fa un po’ paura. Camilla è invece tutta sguardi taglienti e sfacciataggine. Strega, la chiamano alcuni, senza immaginare le ferite nascoste dietro ai suoi silenzi.
Saltando avanti e indietro nel tempo, Marco Erba nel suo secondo romanzo racconta una storia di violenza, amicizia, amore e perdono. Una storia sui dolori che la vita impone e la forza di ricominciare, che condanna ogni forma di fascismo e di oppressione, ieri come oggi, ma non dimentica che le persone, con la loro unicità, non sono mai solo le idee che professano.
In caso di mal tempo la presentazione si terrà presso l’oratorio Pio XI in via Ratti.
Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco ai partecipanti.

Il Wwf Lecco organizza il concorso fotografico “La forza della natura”

Wwf Lecco concorso fotografico
La forza della natura
Un concorso fotografico per promuovere la fotografia naturalistica e l’attenzione alla natura che ci circonda, contribuendo contemporaneamente alle attività e all’impegno del WWF sul territorio.
Il Contest fotografico, promosso al fine di sensibilizzare un pubblico sempre più ampio sulle tematiche di salvaguardia ambientale, si svolge a cavallo tra primavera ed estate, stagioni che offrono numerose opportunità dal punto di vista fotografico per chi ha occhi abbastanza attenti da saperle cogliere.
Al Premio di fotografia naturalistica possono partecipare tutti i fotografi non professionisti, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia. E’ previsto un apposito premio per i fotografi under 18. L’iscrizione e l’invio delle immagini è possibile dal 12 maggio al 31 luglio 2018.
La Giuria è composta da:
•Stefania Berna, consigliere WWF Lecco e appassionata di fotografia naturalistica;
•Federico Bonifacio, Presidente Parco Regionale Monte Barro;
•Pietro Buttera, Presidente Foto Club Lario;
•Massimo Coduri de Cartosio, Vice Presidente Foto Club Lario;
•Alberto Nardi, fotografo professionista. Ha pubblicato sulle più importanti riviste italiane di natura e viaggi: Airone, Bell’Europa, Bell’Italia, Dove, Gardenia, Gente Viaggi, Natura Oggi, National Geographic (ed. italiana), Oasis, Orobie…;
La riunione della Giuria è prevista per venerdì 7 settembre.
La premiazione è prevista per venerdì 28 settembre. Gli autori degli scatti prescelti verranno avvisati per tempo tramite e-mail o contatto telefonico.

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