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Seconda edizione per il cineforum “Ma che film la vita!” organizzato da Confcommercio Lecco e dalla Parrocchia di San Nicolò

Seconda edizione per il cineforum “Ma che film la vita!” organizzato da Confcommercio Lecco e dalla Parrocchia di San Nicolò, in collaborazione con il Cenacolo Francescano di Lecco. La mini-rassegna, prevista anche quest’anno durante il periodo di Quaresima, si terrà nella sala di piazza Cappuccini a Lecco il martedì sera con inizio alle ore 20.30. Quattro serate (3-10-17-31 marzo) che permetteranno di vedere film di qualità, di ascoltare le parole dei registi presenti in sala per raccontare la loro opera e di approfondire tematiche di grande attualità. Martedì 3 marzo ci sarà l’incontro con Gianni Amelio che presenterà il suo “Hammamet”, mentre il 10 marzo sarà la volta di “Figli” che verrà raccontato in prima persona dal regista Giuseppe Bonito; il 17 spazio al confronto con il regista Francesco Amato a partire dal film “18 Regali”, mentre martedì 31 la rassegna si concluderà con “Bar Giuseppe” e il suo regista Giulio Base.
“Ma che film la vita!” è stato presentato giovedì 20 febbraio presso la sede di Confcommercio Lecco alla presenza dei vertici dell’associazione (il presidente Antonio Peccati e il direttore Alberto Riva), del prevosto don Davide Milani e del presidente del Cenacolo Francescano, Mario Bonacina.
“Anche quest’anno abbiamo voluto essere attori protagonisti di questa bella iniziativa educativa e culturale – ha spiegato il presidente di Confcommercio Lecco, Antonio Peccati – La prima edizione è stata un successo oltre ogni aspettativa e siamo convinti che questa seconda edizione saprà conquistare ancora molti lecchesi. Il format – che prevede l’incontro con l’autore e la scelta di tematiche di grande attualità e interesse – è vincente. Ringrazio ancora una volta don Davide Milani e anche il Cenacolo Francescano per la disponibilità”.
Il prevosto, anche presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, ha rimarcato l’importanza del cinema come “strumento per fare riflettere”: “Non è questione di passione personale, ma è un dato di fatto che un film di qualità, e queste quattro pellicole sono di qualità, riesca ad andare in profondità offrendo uno sguardo e un approfondimento che rappresenta esso stesso uno spunto di riflessione. Un buon film è molto più efficace di una conferenza”.
Da parte sua Mario Bonacina ha ricordato la scommessa fatta lo scorso anno in occasione della prima edizione, che però ha pagato “vista la crescita costante degli spettatori di serata in serata”, annunciando la novità di quest’anno: “L’ingresso resta libero e gratuito, ma sarà necessario prenotarsi (dal sito www.teatrocenacolofrancescano.it) per assicurarsi il posto. In questo modo potremo gestire al meglio gli accessi: chiediamo a chi si prenota di arrivare entro le 20.15, quindi un quarto d’ora prima dell’inizio della proiezione. Da quell’orario in poi, “libereremo” i posti e faremo entrare chi non si è prenotato”.
Il filo conduttore della rassegna 2020 è il tema delle relazioni dentro la famiglia. A illustrare i 4 film e i 4 argomenti che verranno approfonditi è stato lo stesso don Milani. Si parte, come detto, martedì 3 marzo con “Hammamet” diretto da Gianni Amelio con PierFrancesco Favino, e la tematica “Alla ricerca del padre”, per poi proseguire il 10 marzo con “Figli”, diretto da Giuseppe Bonito con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi sull’argomento “La fatica dei figli”, il 17 con “18 Regali” di Francesco Amato con Vittoria Puccini per parlare de “L’amore di una madre”, e infine chiudere con “Bar Giuseppe” di Giulio Base con Ivano Marescotti su “Diventare sposi”.
I film, a ingresso gratuito, verranno proiettati presso il Cenacolo Francescano di piazza Cappuccini a Lecco il martedì sera a partire dalle ore 20.30. La prenotazione del posto va effettuata sul sito www.teatrocenacolofrancescano.it: la poltrona verrà tenuta riservata fino alle 20.15. La rassegna, come detto organizzata da Confcommercio Lecco e Parrocchia di San Nicolò, insieme al Cenacolo Francescano, vede la collaborazione anche della Fondazione Ente dello Spettacolo e ha come media partner il Giornale di Lecco – Gruppo Netweek e TeleUnica.
Cineforum
Il programma
Martedì 3 marzo ore 20.30
Hammemet – incontro con il regista Gianni Amelio
Alla ricerca del padre. La lunga agonia di un uomo, Craxi, che fu molto temuto ma che ha perso il potere e va verso la morte. Incontra un figlio che ricerca informazioni su suo padre. Anche il protagonista ricerca il padre e il senso della vita, che non sta nel potere terreno. Un film di Gianni Amelio con PierFrancesco Favino, Claudia Gerini, Renato Carpentieri.

Martedì 10 marzo ore 20.30
Figli- incontro con il regista Giuseppe Bonito
La fatica dei figli. Essere coppia, avere dei figli, scrivere tabelle con la divisione dei compiti, chi porta a scuola la grande, chi compra le medicine, sentirsi un padre supereroe per aver trascorso una serata a casa, da solo con i bambini, le chat whatsapp “dei genitori”. Un film di Giuseppe Bonito (l’ultimo scritto da Mattia Torre) con Valerio Mastrandrea, Paola Cortellesi, Paolo Calabresi.

Martedì 17 marzo ore 20.30
18 Regali – incontro con il regista Francesco Amato
L’amore di una madre. Elisa aveva solo quarant’anni quando un male incurabile l’ha tolta all’affetto del marito e della bambina di un anno. Elisa ha però trovato il modo di restarle accanto: un dono per ogni compleanno fino alla sua maggiore età. Una storia vera, scritta insieme al marito della signora morta nel 2017. Un film di Francesco Amato con Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli, Edoardo Leo.

Martedì 31 marzo ore 20.30
Bar Giuseppe – incontro con il regista Giulio Base
Diventare sposi. Giuseppe è proprietario di un bar e di una stazione di servizio. Rimasto vedovo, cerca qualcuno da assumere che lo aiuti. La scelta ricadrà su Bikira, giovanissima arrivata dall’Africa. I due si innamorano, e nonostante la ragazza riveli di essere incinta Giuseppe, dopo l’iniziale sconcerto, l’accoglie. Un film di Giulio Base con Ivano Marescotti, Virginia Diop, Selene Caramazza.

Fonte e foto Confcommercio

Il lecchese Matteo Mastragostino presenta la sua graphic novel dedicata a Giorgio Perlasca

Matteo Mastragostino
Una graphic novel fresca di stampa dedicata al “Giusto tra le Nazioni” Giorgio Perlasca e firmata dal lecchese Matteo Mastragostino. Si tratta di “Perlasca”, il volume edito da BeccoGiallo che sarà protagonista della prossima presentazione con autore in programma alla Libreria Volante di Lecco. Un evento, questo, fissato per sabato 22 febbraio alle 18 e che vedrà il ritorno in libreria del lecchese Mastragostino, classe 1977, sceneggiatore di quest’ultimo lavoro e già autore anche del precedente “Primo Levi”, edito sempre da Becco Giallo e tradotto in francese e tedesco.
Realizzata insieme al disegnatore Armando “Miron” Polacco, questa nuova graphic novel conduce nella Budapest del ’44 e ’45, dove un commerciante di carne italiano – Giorgio Perlasca, appunto – assume indebitamente il ruolo di ambasciatore spagnolo. Con il nome falso di Jorge Perlasca, in 45 giorni riuscirà a mettere in salvo più di 5000 persone, la maggior parte di origini ebraiche. Un uomo, Perlasca, le cui azioni sono state rese pubbliche solo nel 1988 e che l’anno seguente è stato dichiarato dallo Yad Vashem di Gerusalemme “Giusto tra le Nazioni!.
Il volume, di striscia in striscia, ne ripercorre l’intera vicenda: la storia di un uomo che «si finse diplomatico – scrive lo stesso Mastragostino – e, senza averne beneficio alcuno, mise a rischio la sua vita per salvare quella di tanti cittadini ungheresi di origine ebraica. Mi ricordai di lui – continua lo sceneggiatore – una volta concluso il volume su Primo Levi: il parallelismo tra questi due uomini mi venne naturale, e ne colsi subito la differenza più evidente. Uno, ebreo, fu internato contro la propria volontà; l’altro, da uomo libero, scelse di restare anche quando sarebbe stato più facile scappare, proprio per evitare che migliaia di ungheresi facessero la fine di Levi».
Informazioni: l’autore sarà in libreria dalle 17.30, per la firma delle copie. L’ingresso è libero con posto riservato per chi prenota e acquista il libro. Per ulteriori informazioni: La Libreria Volante, via Bovara 30 – Lecco | t. 0341 1840524 | info@lalibreriavolante.it | www.lalibreriavolante.it.
Cover Perlasca

Mostra Migrazioni dell’arte a palazzo delle Paure a Lecco

“Intrecci di sguardi al Museo. Le Migrazioni dell’arte”, è la mostra nata dalla collaborazione e dall’unione d’intenti tra il Sistema Museale urbano lecchese e il Laboratorio di artigianato aociale “Il Segreto di Penelope”.
Fino al 5 gennaio a palazzo delle Paure in piazza XX Settembre, la mostra testimonierà il dialogo in-tessuto tra alcune opere della Galleria d’arte contemporanea e le creazioni di artigianato sociale realizzate dal laboratorio “Il segreto di Penelope” di Lecco.
Mostra intrecci sguardi

Lecco: consegnate le benemerenze

Benemerenze
Consegnate le benemerenze. Quest’anno il san Nicolò d’oro è andato ad Emilia Spreafico, a don Agostino Butturini, a Stefano Vimercati, e all’associazione Gruppo Amici di Lecco e agli Astrofili Deep space.
< Se è nobile ciascun "lavoro", chi lo compie per lungo tempo e con dedizione e intelligenza, a volte nella discrezione se non nel nascondimento, va scritto all’albo delle eccellenze. Noi non conferiamo premi per categoria ma, semplicemente, riconosciamo anche nell’universo della semplicità chi ha saputo distinguersi e ha meritato la stima dei suoi concittadini>>, ha sottolineato il sindaco Virginio Brivio durante la consegna delle benemerenze in sala Ticozzi l’8 dicembre.
Ecco le motivazioni:
Emilia Spreafico: già infermiera e animatrice della comunità parrocchiale di Belledo, Emilia Spreafico ha collaborato negli anni Settanta insieme al parroco Don Ernesto Casiraghi all’esperienza di accoglienza temporanea di persone anziane del “Focolare”. Collabora con l’Associazione Comunità di via Gaggio, fin dalla progettazione della “Casa sul pozzo” e dedica tuttora il suo tempo alla gestione, ai progetti e alle attività della Casa.

Don Agostino Butturini: vicerettore e professore presso il Collegio Arcivescovile Alessandro Volta di Lecco, dove ha iniziato la sua missione di educatore nel 1964, Don Agostino Butturini è parroco di Morterone dal 1984. Grande appassionato di montagna e di scalata su roccia, fonda nel 1974 il gruppo alpinistico “Condor Lecco” rivolto ai ragazzi, intravedendo nell’arrampicata un’opportunità di crescita e di reale formazione umana.

Stefano Vimercati: dipendente della storica azienda Officine Meccaniche Badoni di Lecco e impegnato nell’ambito della scuola presente all’interno dell’azienda, Stefano Vimercati opera da decenni come volontario del CAI e della Fondazione Enrico Scola di Lecco, di cui è presidente dal 2001, oltre che guida e motore dei progetti e delle attività della Fondazione stessa, rivolti alla cura delle persone più bisognose.

Associazione Gruppo Amici Lecco: costituito nel 2000, il “Gruppo Amici Lecco”,  rappresenta un punto di riferimento per il suo impegno sul fronte dell’organizzazione di attività di svago rivolte ai ragazzi diversamente abili, per i quali nel 2017 l’associazione ha anche inaugurato la “Casa Gruppo Amici Lecco” in via Masaccio a Belledo, nella quale trovano ospitalità alcuni ragazzi e supporto le loro famiglie.

Gruppo Astrofili Deep Space: nato nel 1996, il Gruppo Astrofili Deep Space gestisce dal 2005 il Planetario civico di Lecco proponendo una programmazione scientifica, culturale e sociale votata alla divulgazione dell’astronomia, che ha reso il polo museale comunale anche un punto di riferimento per appassionati riconosciuto dall’Unione Astrofili Italiani per le sue iniziative divulgative, il primo collegamento tra una scuola del territorio e gli astronauti in missione e Astronauticon, la convention nazionale sull’esplorazione spaziale.

Foto dalla Newsletter del Comune

Valentino e Sparazecchino il racconto di Capodanno

Racconto sparazecchino 1
“Valentino e Sparazecchino” ovvero come fu che lo spazzacamino ed il porcellini divennero portafortuna. A spiegarlo è Gianna Martini, autrice lecchese. Pubblichiamo uno stralcio del suo racconto, che si può leggere sulla sua pagina Facebook-

Su pei monti in un paesino abitava Valentino, che era figlio ultimo nato
di un pastore malandato che tirava a campare con sei figli da sfamare.
Un inverno, una morìa le sue bestie spazzò via. Così i figli col papà, se ne andarono in città.
Con la madre e con la fame, a dosare il poco pane, restò solo in famiglia Valentino che niun piglia poiché egli è magrolino: pare proprio un malatino!
Ma di lì un dì passò losco un uomo che pensò: “Quanto è smilzo ‘sto bambino, proprio adatto pel camino. Costui ci entra e via spazza meglio di ogni altra ramazza!”
E in compenso di un soldino via con sé portò il piccino.
Per Natale fu il lavoro – ben pagato a peso d’oro! – di una tale quantità che il padrone aveva già di soldoni un bel bottino: manco un soldo Valentino!
Giunta poi la fine d’anno – tutti quanti festa fanno! –agghindato, ad un festino va il padrone di Valentino, mentre lui viene lasciato in una stalla abbandonato.
Nella notte gelida e nera Valentino piange e spera di tornare da chi ama, di non fare più vita grama!
Ecco che di un maialetto spunta fuori il bel musetto che a lui poi si avvicina
e gli annusa la faccina.“Quanto nero sei bambino, come chi spazza il camino!”
Io son vero, non un sogno: io di te ho gran bisogno! Presto va’ ed apri l’uscio, io da qui, via me la sguscio, perché tutti hanno in testa proprio a me di far la festa!” Valentino non ristà e ad aprire la porta va. Ed i due fuggono via!
Ma a terra Valentino vede d’oro uno zecchino!
Il porcello contrariato sbotta fuori difilato: “Accipicchia, ora tu sai
la cagione dei miei guai! La mia coda, nel tirare, fa monete rotolare!
Ciò succede a Capodanno – per me giorno di malanno! – chi la coda mia si becca la trasforma in una zecca!
Prendi pure lo zecchino, o mio caro Valentino ma non svelare il nome mio
se no io ti dico addio!”…

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