Archivio Categorie: Cronaca

A Lecco i divieti di sosta con rimozione forzata dei veicoli

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DIVIETI DI SOSTA – CON RIMOZIONE FORZATA DEI VEICOLI – nelle seguenti aree destinate a parcheggio al fine di consentire la pulizia periodica programmata a cura di Silea Spa per conto del Comune di Lecco, come segue:
– VIALE TURATI – ogni secondo lunedì e secondo venerdì del mese dalle ore 8.00 alle 10.00
– LUNGO LAGO – ogni secondo martedì del mese dalle 6.00 alle 7.00 parcheggio di lungo lario Cesare Battisti (lato lago) – ogni secondo martedì del mese dalle 7.00 alle 12.00, lungo tutto il lato lago, dal distributore alle Caviate all’intersezione con via Leonardo Da Vinci, compreso il parcheggio “Canottieri” e il tratto da via Nullo a via Raffaello
– ogni secondo mercoledì del mese dalle 7.00 alle 12.00 lungo il tratto dall’intersezione con via Leonardo Da Vinci al distributore di benzina in località Caviate, lato a monte
– VIA CAVALESINE – terzo venerdì del mese dalle ore 6.00 alle 8.00
– VIA DON ORIONE – terzo venerdì del mese dalle ore 6.00 alle 8.00
– VIA FABIO FILZI – terzo giovedì del mese dalle ore 6.00 alle 10.00
– PARCHEGGI DI VIA EREMO (Centro Civico di Germanedo) – terzo martedì del mese dalle ore 6.00 alle 10.00

Bosisio: dedicata al conte Melzi d’Eril la scuola dell’infanzia

bosiso scuola maternaIntitolata al conte Lodovico Melzi d’Eril, sindaco del paese per quasi quarant’anni, al scuola dell’infanzia di Garbagnate Rota
Scomparso all’età di 95 anni nel febbraio del 2016, il conte Lodovico Melzi d’Eril, per sette mandati fu sindaco del paese ininterrottamente.
Aveva guidato Bosisio dal 1951 al 1985. Una vita a palazzo comunale si potrebbe dire.
E già il nonno, suo omonimo, aveva ricoperto la carica di primo cittadino nel periodo dal 1887 al 1911.
Nato a Genova nel 1920, il conte Melzi d’Eril è stato una tra le figure più importanti del paese.
Un uomo colto che credeva tanto nell’educazione scolastica, e per questo l’intitolazione della scuola dell’infanzia ha raccolto subito consensi.

Telefono donna Lecco per dire no alla violenza sulle donne

telefonodonnalecco_tel_grandeC’è chi si vergogna della situazione che vive, chi sopporta ma poi non ce la fa più e chiede aiuto. Chiede aiuto a “Telefono donna Lecco”, l’associazione che grazie a quindici volontarie è un punto di riferimento per tutte quelle donne, che si trovano in una situazione di violenza fisica o psicologica.
Sono state 131 le donne, di varia età, che lo scorso anno si sono rivolte all’associazione di via Solferino a Lecco.
Delle 131 donne, 31 straniere ovvero il 23,7% del totale, delle quali nove sposate con italiani. Mentre tra le 100 italiane sei sono risultate sposate con stranieri.
La classe d’età più rappresentata è quella centrale, dai 38 ai 47 anni pari al 35,1%; seguita da quella delle donne più giovani tra i 28 e i 37 anni per il 22,9%; e dalle più mature tra i 48 e i 57 anni per 19,8%
Non poche anche le ragazze tra i 18 e i 27 anni, pari al 16%, che si sono rivolte a “Telefono donna Lecco”, mentre i numeri calano drasticamente per le più anziane.
Il 34% delle donne che ha chiesto aiuto, ha un livello di istruzione media superiore, il 32% è in possesso di diploma di media inferiore, mentre le laureate
rappresentano il 14,5% del totale. Sono madri in larghissima maggioranza, il 72,5%. Senza lavoro il
36,6%. Il 22% di loro è finita al pronto soccorso per lesioni prima di rivolgersi al servizio.
“Ci chiamano e vengono da noi quando davvero la situazione si è fatta insostenibile – spiega la presidente del sodalizio, Lella Vitali, in una nota stampa – rassicurate anche dal fatto che garantiamo loro l’anonimato. Devono davvero non poterne più per cercare una via d’uscita o a volte anche solo uno sfogo, perché colpisce quanto resistano fino all’inverosimile in nome della salvaguardia della famiglia. Quasi sempre ci troviamo davanti a donne psicologicamente provate o addirittura distrutte che comunque cercano di riprendere in mano il bandolo della propria vita”.
Non sempre l’esito è un successo “non tutte infatti se la sentono di andare fino in fondo, di denunciare il marito o compagno”, aggiunge la presidente.
Il percorso che viene proposto a seconda dei casi è il sostegno psicologico o la consulenza legale, grazie anche al finanziamento regionale ai centri antiviolenza, un progetto di cui è capofila il Comune.
Il numero di riferimento è 0341/363484. Le operatrici sono disposizione il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 12, il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30, il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19.

Tre anni di Whattsapp Brianza, ne parla l’ideatore Alessandro Villa

Nei giorni scorsi si è svolto il raduno di WHATTSAPP BRIANZA allo Chalet Disco Pub di Cantù.
Ecco la cronaca a cura di Alessandro Villa fondatore di Whattsapp Brianza.

Nel contesto di una delle serate di Karaoke Con Mirko (dirette da Mirko Prossomariti) in occasione del terso anno di attività del progetto di aggregazione sociale made in Brianza volge al termine ed ora torno a casa carico di emozioni positive con l’augurio che la serata abbia fatto piacere a tutti i presenti (che, seppur non siano stati tantissimi – a causa dell’influenza maledetta che sta mettendo a letto più o meno tutti – dice il detto POCHI MA BUONI perchè CIO’ CHE CONTA NON E’ LA QUANTITÀ MA LA QUALITÀ.
Grazie a tutti per aver partecipato e reso bella questa serata ed, in particolare, mi sento di ringraziare (davvero di cuore) l’amico Andrea Crippa (assistente di Matteo Salvini) per la presenza speciale (a sorpresa) che vuol dimostrare che, nonostante gli ruoli ed i diversi gradini sociali che caratterizzano le persone, ciò che conta è ricordarsi sempre che siamo tutti persone, ed Andrea devo dire che ne sta dimostrando di avere davvero tantissima ponendosi con estrema disponibilità, amicizia ed affetto sin dal primo momento nel quale, il giovane residente sul territorio Brianzolo, venuto a conoscenza del progetto, ha subito dimostrato sensibilmente interesse verso la tematica dell’uguaglianza nonostante le diversità.
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Grazie anche a Carlo Chiolerio (storico membro 400 per la parte Facebook del progetto) per essere riuscito – dopo due anni di “amicizia a distanza” – ad incontrarmi di persona e grazie anche a Levita Michele per avermi dimostrato (anche se già lo sapevo) che l’amicizia non si considera tale basandosi sulle parole ma sui fatti concreti.
Mi ha reso felice, più che altro, notare come (in una serata che temevo verificarsi un flop totale a causa delle assenze dell’ultimo minuto) non servano i grandi numeri per fare grandi serate e, nonostante la standing-ovation di applausi ricevuta durante la presentazione del progetto (io non punto agli applausi nè alla gloria personale bensì alla buona riuscita dell’operato in essere), ciò che davvero mi ha emozionato è statoa l’armonia che ho visto crearsi nel clima di un contesto nel quale, seppur le persone presenti non si conoscevano, hanno da subito iniziato a socializzare stringendo un legame di sana amicizia come il progetto si prefigge; dato statistico per il quale posso ritenermi soddisfatto nel dire di aver centrato l’obiettivo umano di aggregazione.
Alessandro Villa

Anas ha pubblicato il bando di gara per la ricostruzione del ponte di Annone

Anas ha pubblicato oggi, 29 novembre, sulla Gazzetta ufficiale numero 138 del 29/11/2017, il bando di gara relativo ai lavori di ricostruzione del cavalcavia della strada provinciale 49 di sovrappasso alla strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, in corrispondenza del km 41,200, nel comune di Annone di Brianza, in provincia di Lecco.
Anas ha avuto disposizione dal Ministero dei Trasporti, nello scorso mese di aprile, di avviare, in qualità di soggetto attuatore, la progettazione per la costruzione del nuovo cavalcavia. Attività che Anas ha portato a termine rispettando il cronoprogramma concordato con il MIT. La conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole il 29.09.2017, con alcune prescrizioni che sono state accolte in sede di verifica del progetto. Al termine della verifica il progetto è stato validato ed approvato in data 21.11.2017.
“Abbiamo mantenuto gli impegni assunti – ha dichiarato il Direttore Operation e Coordinamento Territoriale di Anas Ugo Dibennardo – rispettando i tempi concordati con il Ministero delle Infrastrutture. La nuova opera risponderà alle necessità del territorio, rispristinando in sicurezza la viabilità in uno dei punti nevralgici della provincia di Lecco. L’impegno prioritario di Anas sarà ora di far sì che la ditta che si aggiudicherà l’appalto rispetti anch’essa il cronoprogramma stabilito nel progetto”.
La nuova infrastruttura definita “a via inferiore” sarà costituita da una unica campata di 44 metri, con impalcato in calcestruzzo armato, appoggiato sulla parte inferiore di due travi laterali in acciaio di altezza fino a 3,00 metri nella parte centrale. Grazie a questa modalità costruttiva, sarà possibile realizzare un nuovo cavalcavia che assicuri una luce libera, tra l’intradosso del ponte e il piano viabile della sottostante Statale 36, ben maggiore del pre-esistente e pienamente conforme alle norme, senza richiedere la realizzazione di una pila centrale nello spartitraffico e quindi riducendo al minimo l’interferenza con la circolazione stradale.
La sezione stradale del nuovo ponte prevede, inoltre, la realizzazione di percorsi separati per ciclisti e pedoni, protetti da idonee barriere.
I lavori, per un importo complessivo pari a quasi 2 milioni di euro, avranno una durata stimata di 340 giorni.

Bosisio: cordoglio per la scomparsa di Franco Rigamonti

franco rigamontiCordoglio a Bosisio per la scomparsa di Franco Rigamonti. Le esequie si sono tenute nel pomeriggio del 24 novembre.
Persona molto nota in paese, Franco Rigamonti, era consigliere comunale, aveva 69 anni, ed era stato assessore alla cultura e tra i fondatori della biblioteca Parini, oltre che volontario a “La Nostra Famiglia”.
Era entrato in consiglio comunale ventidue anni fa, e dopo un decennio aveva lasciato per poi tornare nel 2009, con “Progetto Bosisio” a sostegno del sindaco Giuseppe Borgonovo, diventando assessore alla cultura, negli ultimi anni aveva preferito lasciare andare avanti i giovani, restando consigliere comunale.
Aveva lavorato alla stamperia Brenna di Bosisio, e poi alla Ome di Erba.
Dal 1999 era volontario instancabile della biblioteca, ed era stato lui a seguire passo dopo passo il trasloco nel nuovo centro studi pariniani in via Appiani.
Purtroppo qualche mese fa una grave malattia lo aveva colpito, ma nonostante i problemi di salute aveva continuato, quando le forze glielo permettevano, ad essere presente in biblioteca e a darsi da fare in consiglio comunale.
Foto dalla pagina Fb della Biblioteca Parini

Lavori a Villa Greppi a Monticello Brianza

Villa Greppi
Lavori in corso all’intero di Villa Greppi. Prosegue, infatti, l’ampio intervento di diagnosi, messa in sicurezza e conservazione degli storici soffitti della dimora brianzola, finanziato dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e dalla Fondazione Cariplo. Dopo la sovvenzione arrivata tramite il bando Buone prassi di conservazione del patrimonio (cui Villa Greppi ha preso parte insieme ad altre tre ville gentilizie situate a nord di Milano), a partire dallo scorso mese di luglio nella Villa di Monticello Brianza hanno preso il via i lavori finalizzati, come anticipato, alla messa in sicurezza e alla conservazione del soffitto in cannicciato, presente nel piano nobile della dimora. Un ampio progetto di restauro, finanziato per circa 23.500 euro da Fondazione Cariplo e per oltre 25.200 dal Consorzio stesso.
Molto comune nell’edilizia storica e realizzato con stuoie di canne intonacate appese a centine lignee, prima dell’inizio dei lavori il soffitto in cannicciato versava in condizioni di forte deterioramento, con parti parzialmente crollate. Necessario, in particolare, anche l’attuale intervento di salvaguardia dei nove medaglioni affrescati dello stanzone del primo piano (ala sud-ovest dell’edificio), di particolare pregio. Un ampio progetto che permetterà di aprire al pubblico spazi storici della Villa.
Lavori Villa Greppi
«Il recupero del cannicciato nella stanza al piano nobile della Villa è uno dei tanti piani di restauro che abbiamo in corso – così commenta Marta Comi, presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi – e che ci permetteranno di rendere fruibili altri spazi del patrimonio del Consorzio Brianteo Villa Greppi, dal seminterrato dell’Antico Granaio alla sala per gli atelier d’artista, sino al giardino all’italiana. Restaurare il cannicciato e gli affreschi a cassettoni della stanza al piano nobile significa – continua – salvaguardare una delle stanze più belle e più significative di Villa Greppi. I lavori termineranno entro l’anno in corso e ci auguriamo – conclude – di poter inaugurare e aprire la stanza già in dicembre».
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